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Omicidio Oki Shin, a Bournemouth riemerge l’ombra di Danilo Restivo

Una nuova inchiesta della trasmissione Panorama della BBC riaccende i riflettori sull’omicidio della studentessa coreana Oki Shin, uccisa a coltellate il 12 luglio 2002 a Bournemouth nella Contea del Dorset. Per quel delitto sta scontando l’ergastolo da 23 anni Omar Benguit, che si è sempre proclamato innocente

Omicidio Oki Shin, a Bournemouth riemerge l’ombra di Danilo Restivo

Danilo Restivo

Il reportage solleva alcuni dubbi sull’indagine che portò alla sua condanna, ipotizzando pressioni della polizia giudiziaria del Dorset su diversi testimoni per rafforzare l’accusa. Alcune immagini di videosorveglianza, rivalutate di recente, metterebbero in discussione la presenza dello stesso Benguit sulla scena del crimine e riaprirebbero interrogativi inquietanti su Danilo Restivo, già condannato per gli omicidi di Elisa Claps, studentessa potentina 16enne scomparsa nel settembre del 1993 i cui resti furono rinvenuti nel marzo del 2010 nel sottotetto della Chiesa della Ss Trinità del capoluogo lucano e della sarta Heather Barnett barbaramente trucidata nella sua abitazione a Bournemouth nella Contea del Dorset. Tra i casi collocati nella stessa cittadina nel sud del Regno Unito. emergerebbero sinistre analogie, come la ricorrenza della data del 12 e il ritrovamento di una ciocca di capelli accanto al corpo di Oki, elemento caratterizzante del metodo Restivo che accomuna gli altri delitti. L’avvocato difensore di Benguit parla apertamente di possibile depistaggio e fabbricazione di prove. L’uomo potrebbe chiedere la libertà vigilata, ma solo ammettendo il crimine: un passo che rifiuta di compiere, ribadendo a gran voce la propria innocenza. Ora si attende di capire se i nuovi elementi possano portare alla revisione del processo.

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