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Cantore e Clark, da Potenza a Melbourne: un ponte di scienza nella cura della sordità

Cantore e Clark, da Potenza a Melbourne: un ponte di scienza nella cura della sordità

da sinistra Cantore e Clark

C’è un filo sottile ma potentissimo che unisce Potenza a Melbourne, l’Italia all’Australia, il XIX secolo alla medicina del futuro. Un filo fatto di ricerca, intuizione e umanità. È quello che è stato simbolicamente intrecciato durante la cerimonia che si è svolta a Melbourne, dove il dr. Italo Cantore, otorinolaringoiatra originario di Potenza, ha consegnato al prof. Graeme Clark, inventore dell’orecchio bionico, una pergamena di riconoscimento a nome dell’amministrazione comunale del capoluogo lucano. Insieme alla pergamena, Clark ha ricevuto un dono dal valore storico e simbolico straordinario: la riproduzione del fonifero, la prima protesi acustica per via ossea della storia, ideata nel 1876 dal prof. Giovanni Paladino, medico e scienziato potentino. Un oggetto che racconta una rivoluzione pionieristica nella cura della sordità e che oggi dialoga idealmente con un’altra rivoluzione, quella dell’orecchio bionico, capace negli ultimi trent’anni di restituire l’udito e la parola a migliaia di bambini sordi in tutto il mondo. Il gesto di Cantore ha suggellato un collegamento unico tra due epoche e due scoperte decisive: a cento anni di distanza, il fonifero di Paladino e l’impianto cocleare di Clark rappresentano tappe fondamentali di un percorso scientifico che ha cambiato la vita delle persone, dimostrando come l’innovazione nasca spesso dall’incontro tra intuizione, perseveranza e visione umana. Nel corso della cerimonia, il dr. Cantore ha inoltre conferito al prof. Clark il titolo di membro onorario della European Academy of Otology and Neurotology, riconoscimento riservato alle figure che hanno segnato in maniera indelebile la storia dell’otorinolaringoiatria mondiale. Un’iniziativa che ha raccolto il plauso anche dell’amministrazione comunale di Potenza. Il sindaco Vincenzo Telesca ha sottolineato il valore dell’evento e della figura di Cantore: «Il dr. Italo Cantore rappresenta un’eccellenza potentina nel mondo medico-scientifico. Con il suo impegno e la sua ricerca ha saputo riportare alla luce il contributo fondamentale che la nostra terra ha dato alla storia della medicina». Secondo il primo cittadino, la consegna del riconoscimento a Melbourne va ben oltre il valore simbolico: «È la dimostrazione che il valore scientifico non ha confini geografici e che la nostra terra è protagonista nelle scoperte che cambiano la vita delle persone». Da Potenza a Melbourne, dalla Basilicata al mondo: una storia che parla di scienza, memoria e futuro, e che restituisce alla comunità lucana l’orgoglio di una tradizione capace ancora oggi di dialogare con l’eccellenza internazionale.

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