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12.02.2026 - 20:12
Un duro atto d’accusa contro la gestione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) emerge dalle parole della senatrice del Movimento 5 Stelle, Vincenza Aloisio. Al centro della polemica c’è la delibera n. 22/2025 della Sezione Autonomie della Corte dei Conti, che fotografa una situazione definita "incredibile" per le regioni del Mezzogiorno. Secondo l’analisi della magistratura contabile basata sui dati della piattaforma ReGiS, il Sud e le Isole sono le aree più colpite dalle rimodulazioni e dai definanziamenti del Piano. I numeri parlano chiaro. Sud Italia: 1,28 miliardi di euro tagliati (pari al 28,4% del totale nazionale). Isole: 753,5 milioni di euro definanziati (16,6%). Complessivamente, la macroarea del Mezzogiorno registra una perdita che supera i 2 miliardi di euro, nonostante il PNRR prevedesse originariamente una quota prioritaria di risorse destinata proprio a colmare il divario territoriale del Paese. La Corte dei Conti riconduce questi tagli alla "maggiore complessità tecnica e procedurale degli interventi" nel Meridione. Un nodo critico che, secondo la senatrice Aloisio, sarebbe stato aggravato dalle scelte politiche dell'esecutivo. "Giova ricordare che le graduatorie del decreto coesione, che avrebbero garantito al Mezzogiorno centinaia di tecnici qualificati per supportare i progetti, sono ancora congelate", attacca l'esponente pentastellata. Per la senatrice Aloisio non si tratta di una casualità gestionale, ma di una precisa responsabilità politica. Il blocco delle assunzioni dei tecnici e il conseguente definanziamento dei progetti rappresenterebbero, secondo il M5S, la prova di una "piena volontà del governo nel penalizzare il Sud". L'articolo 1 della senatrice si conclude con una richiesta di trasparenza immediata: "L’auspicio è che il Governo riferisca in Aula quanto prima, motivando queste scelte", conclude Aloisio, sottolineando la necessità di un chiarimento ufficiale davanti ai rappresentanti dei cittadini su una questione che rischia di compromettere lo sviluppo futuro del Mezzogiorno.
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