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12.02.2026 - 20:02
Gianni Rosa (archivio)
“A Melfi, 4.600 dipendenti Stellantis saranno in regime di cassa integrazione fino a giugno. Le aziende dell’indotto non sono messe meglio. Anzi. La crisi di Stellantis, con perdite che superano i 22 miliardi di euro, rappresenta la prova più evidente del fallimento di un’impostazione ideologica che ha condizionato le politiche industriali europee negli ultimi anni". Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa."Come dichiarato anche dal Ministro Urso, le difficoltà del gruppo automobilistico non possono essere separate dalle scelte imposte dal Green Deal e dall’accelerazione forzata verso l’elettrico, una strategia che ha compresso la competitività dell’industria europea senza tenere conto della realtà dei mercati, dei costi energetici e della sostenibilità economica delle imprese - aggiunge -. Una impostazione industriale, disancorata dalla realtà, che ha frenato lo sviluppo dei Paesi europei, la competitività delle aziende e l’occupazione. È stato un errore strutturale, che ha finito per indebolire un settore strategico come l’automotive. Il recente ripensamento delle strategie industriali del gruppo automobilistico viene letto come la conferma che quella linea non era sostenibile. In questo quadro, l’Italia ha un ruolo guida nel ridisegnare le politiche industriali europee. Il rafforzamento dell’intesa con la Germania sulla competitività rappresenta un passaggio politico decisivo e una svolta storica: l’obiettivo è affermare in sede europea il principio della neutralità tecnologica, restituendo libertà di scelta alle imprese e salvaguardando la filiera produttiva. Al prossimo vertice europeo sulla competitività, l’Italia si presenterà, quindi, con una linea chiara: superare i dogmi, difendere l’industria, proteggere il lavoro. È una linea di buonsenso che abbiamo sempre sostenuto: le politiche europee devono tenere conto non solo della dote economica ed ecologica ma anche di quella sociale. Oggi, è necessario archiviare definitivamente la stagione delle imposizioni ideologiche e aprire una nuova fase fondata sul pragmatismo”.
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