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Tajani e il pressing di Marina Berlusconi: “Non mi sento sotto esame, Forza Italia si rinnova”

Autonomia differenziata, da Caserta il vicepremier Tajani rassicura: "Il Sud non sarà danneggiato"

Antonio Tajani

"Io sono un militante e in politica contano i risultati. Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto e non mi sento sotto inchiesta di nessuno". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo a chi gli chiedeva delle parole di Marina Berlusconi rispetto alla necessità di rinnovamento in Forza Italia, a margine di un incontro con il Movimento Cristiano dei Lavoratori a Roma."Tutte le sollecitazioni sul rinnovamento sono più che positive - aggiunge il vicepremier - il rinnovamento è iniziato dal momento in cui ho assunto la responsabilità di guidare Forza Italia. Con la scomparsa di Berlusconi, non essendoci più un grande leader carismatico, abbiamo dovuto fare una cosa diversa. La cosa diversa è che oggi tutti i dirigenti vengono eletti dalla base. Questo è un rinnovamento sostanziale", continua Tajani che ricorda come "anch'io sono stato eletto" e che presto "faremo il congresso nazionale e saranno gli iscritti a decidere chi dovrà essere il prossimo segretario di Forza Italia". In questo senso "è ovvio, io mi ricandido, ma dipenderà dal consenso che avrò. Se avrò consenso lo rifarò, se ci saranno altri con più consenso di me non cambia la mia posizione", chiarendo che "io sto in Forza Italia non perché ne faccio il segretario, ma perché credo nei valori di Forza Italia". Tajani ribadisce quindi il lavoro svolto finora: "Stiamo allargando i nostri confini. Abbiamo aperto un dialogo con Calenda e con il Partito Radicale". Tajani ricorda quindi il caso delle regionali, in cui "il primo esperimento con Calenda al governo è stato fatto con un presidente di Forza Italia in Basilicata". Ricordata anche l'elezione di un nuovo segretario delle giovanili di Forza Italia, Simone Leoni, oltre allo spazio dato nel partito alle donne e l'elezione di quattro vicesegretari "cosa che non c'era" prima. "Rispettando lo statuto e le regole le porte sono spalancate", afferma quindi il vicepremier, secondo cui "questo per me è il rinnovamento e su questo sono in perfetta sintonia anche con la famiglia Berlusconi".

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