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Indennità differita, Napoli (FdI): “Non sono vitalizi, ma uno strumento contributivo già esistente in Italia e su base volontaria”

Indennità differita, Napoli (FdI): “Non sono vitalizi, ma uno strumento contributivo già esistente in Italia e su base volontaria”

Michele Napoli, capogruppo di FdI

“Su questo tema è bene dirlo subito e con chiarezza: non si parla di vitalizi. L’indennità differita non è un privilegio, non è automatica e non è un trattamento garantito. È, molto semplicemente, uno strumento contributivo, basato su versamenti volontari e personali. Tutto il resto è confusione, quando va bene, o strumentalizzazione mediatica e politica, quando va meno bene”. Lo dichiara il capogruppo di Fdi in Consiglio regionale, Michele Napoli, che aggiunge: “Va detto anche un altro punto, senza ipocrisie. Questo sistema contributivo esiste già in molte Regioni italiane e nel Parlamento nazionale. La Basilicata non sta inventando nulla né creando corsie preferenziali: si colloca dentro un modello già applicato altrove, con regole analoghe. Proprio per evitare equivoci e polemiche inutili, la maggioranza e la Giunta hanno scelto di intervenire subito, già nella seduta consiliare prevista per lunedì prossimo, in cui contiamo di approvare l’emendamento con cui vengono abrogati tutti i riferimenti alla retroattività, eliminato ogni collegamento con il fondo previsto dalla legge del 2017, chiarendo in modo definitivo che non può esserci alcuna commistione tra istituti legati al mandato elettivo e risorse destinate ad altri ambiti”. “In concreto – prosegue Napoli - le regole sono semplici e comprensibili. L’adesione è facoltativa, nessuno è obbligato. L’eventuale indennità potrà maturare solo al compimento del 65° anno di età e la disciplina entrerà in vigore a partire dal 2029, senza effetti retroattivi e senza scorciatoie. Si è scelto di intervenire subito per evitare confusione e strumentalizzazioni. Le norme si migliorano, quando serve, e si correggono nell’interesse generale”. “La maggioranza e la Giunta – conclude - rivendicano una scelta di responsabilità e chiarezza, nel rispetto dei cittadini e della credibilità delle istituzioni, respingendo ogni narrazione distorta costruita ad arte su un tema che, altrove, non ha mai suscitato alcuna polemica”.

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