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11.02.2026 - 14:04
Pasquale Pepe
Nel corso del Consiglio regionale di ieri, il vicepresidente della Giunta regionale Pasquale Pepe ha preso la parola con toni fermi ma pacati per ringraziare pubblicamente quanti, in queste ore, gli hanno espresso solidarietà, sia in forma privata sia attraverso attestati pubblici di vicinanza. Un gesto non scontato, dopo l’episodio che lo ha visto recentemente bersaglio di un messaggio dal chiaro sapore intimidatorio. All’uscita della Basentana in direzione Tolve, sotto il ponte lungo la strada che Pepe percorre quotidianamente, è comparsa infatti una scritta: “Più sale, meno Pepe”, accompagnata da slogan riconducibili all’area anarchica, ai movimenti “no oil” e ai gruppi di protesta contro le forze dell'ordine. Un messaggio che, per collocazione e contenuto, ha assunto i contorni di un atto mirato. Di fronte all’assise regionale, Pepe – esponente della Lega – ha scelto di non arretrare di un passo, ribadendo con determinazione che quanto accaduto “non scalfisce né la mia azione politica né la mia sfera privata”. Parole nette, pronunciate con l’intento di riportare il confronto sul piano istituzionale e di sottrarlo alla logica della provocazione. “Andremo avanti nel percorso istituzionale e nulla cambia, a prescindere che sia un gesto di ragazzacci o di delinquenti”, ha dichiarato Pepe, sottolineando come l’impegno assunto nei confronti dei cittadini non possa essere condizionato da atti di questo tipo. Un messaggio che va oltre la vicenda personale e si colloca in una visione più ampia del ruolo delle istituzioni: presidio di legalità, equilibrio, trasparenza e responsabilità. Pepe ha inoltre condannato con forza ogni attacco alle forze dell’ordine e allo Stato, ribadendo la propria vicinanza a chi quotidianamente garantisce sicurezza e tutela delle regole democratiche. Un passaggio che ha richiamato l’importanza del rispetto delle istituzioni e di chi le rappresenta, soprattutto in un momento storico attraversato da tensioni sociali e contrapposizioni accese. Nel suo intervento è emersa con chiarezza una riflessione sul linguaggio politico e sulla responsabilità che esso comporta. “Abbiamo una grande responsabilità sia nella comunicazione, sia nel silenzio”, ha affermato. Un richiamo forte alla necessità di evitare quel modo di agire che punta sistematicamente a demolire l’immagine dell’avversario, trasformandolo in un bersaglio da colpire anziché in un interlocutore con cui confrontarsi. Per Pepe, proprio questo clima rappresenta “un macigno dal quale liberarci”, perchè ogni errore ed ogni superficialità può produrre effetti nefasti. Da qui l’invito a recuperare misura, senso delle istituzioni e rispetto reciproco, elementi imprescindibili per una dialettica democratica sana. Nonostante l’episodio, l'assessore ha voluto chiudere con un messaggio positivo: “Continueremo con il sorriso nel nostro operato”. Una frase che sintetizza la sua visione: fermezza nelle scelte, coerenza nell’azione amministrativa e fiducia nel percorso istituzionale, senza cedere alla provocazione né all’intimidazione. Un intervento breve ma ricco di contenuto che ha trasformato un atto ostile in un’occasione per riaffermare il valore delle istituzioni.
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