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07.02.2026 - 16:07
Ospedale di Lagonegro
Una tragedia che scuote due regioni e attraversa comunità intere. Una donna residente a Scalea ha perso la vita durante il parto presso l’Ospedale di Lagonegro, trasformando un momento di attesa e speranza in un dolore profondo e irreparabile. Sulla vicenda è intervenuto il Garante del diritto alla salute della Regione Basilicata Tiziana Silletti, che ha espresso pubblicamente la propria vicinanza alla famiglia colpita da un lutto che segna nel modo più drammatico possibile. «Esprimo la mia vicinanza alla famiglia della donna – ha dichiarato – una morte che colpisce nel momento più delicato e carico di attesa. Nessuna parola è sufficiente quando una madre non torna a casa». Un dolore che, come sottolineato, non riguarda soltanto i familiari, ma coinvolge territori, istituzioni e coscienze, unendo nel cordoglio Basilicata e Calabria. Nel rispetto del dolore dei congiunti e degli accertamenti già avviati dalle autorità competenti, il Garante ha ribadito che il silenzio delle istituzioni non sarebbe accettabile. «Come Garante del diritto alla salute esprimo una vicinanza autentica, non formale. La tutela della salute materno-infantile rappresenta uno dei presìdi più alti del diritto alla salute e chiama in causa il Servizio sanitario nella sua funzione più profonda: prendersi cura delle persone nei momenti di massima vulnerabilità». Silletti ha inoltre assicurato che seguirà con la massima attenzione l’evolversi della vicenda, affinché siano chiarite le circostanze dell’accaduto e verificate tutte le condizioni assistenziali, organizzative e di sicurezza. «Cercare la verità – ha affermato – è un atto dovuto verso la vita perduta e verso tutte le donne che si affidano alla sanità pubblica». La tragedia riporta al centro del dibattito la responsabilità delle istituzioni, soprattutto nei presìdi sanitari che servono aree interne e territori complessi. «Il diritto alla salute deve essere garantito ovunque con la stessa qualità, la stessa attenzione, la stessa sicurezza», ha concluso. Alla famiglia della donna va la vicinanza più sincera, umana e istituzionale. «Come Garante, e come persona. Non ci volteremo dall’altra parte».
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