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Acquedotto Lucano, perdita lineare dimezzata rispetto al Sud: i dati del Dg Renna

Un confronto diretto, dati alla mano e una visione chiara del futuro. Ospite dell’appuntamento mattutino di Buongiorno Regione della Tgr Basilicata, il direttore generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna, ha fatto il punto della situazione sull’ente gestore del servizio idrico integrato, illustrando le principali azioni avviate sin dal suo recente insediamento e tracciando le linee guida di quello che si annuncia come un vero e proprio nuovo corso

Acquedotto Lucano, perdita lineare dimezzata rispetto al Sud: i dati del Dg Renna

Il Dg Luigi Cerciello Renna

Incisiva - come giusto che sia - ma affrontata con serenità, anche la domanda più provocatoria: “Acquedotto Lucano fa acqua da tutte le parti?”. Il dg non si è scomposto, rispondendo con numeri e metodo. «Acquedotto Lucano è un’azienda fatta dai lucani e di lucani – ha spiegato –. In realtà la qualità di un gestore idrico va valutata in rapporto alla rete che gestisce». Una rete imponente: «12 mila chilometri complessivi, di cui quasi 4 mila chilometri di condotte di adduzione». È su questi dati che Cerciello Renna ha voluto spostare il confronto, introducendo un indicatore spesso poco conosciuto e menzionato ma assai significativo: la perdita lineare. «Nel nostro caso – ha precisato – parliamo di 12,26 metri cubi per chilometro al giorno, a fronte di una media del Mezzogiorno pari a 28,4. Siamo quindi ben al di sotto della metà. Questo non significa che non si possa e non si debba migliorare: c’è ancora molto da fare», ha ribadito. Al centro dell’intervento anche il cambio di passo operativo. «L’idea di azienda che vogliamo è quella orientata ai risultati e alla risoluzione concreta dei problemi». Emblematico il caso - posto dal Dg - di via Carlo Armellini a Potenza, dove una perdita idrica, presente da tempo all’interno di un condominio privato, era rimasta incagliata in un rimpallo di responsabilità. «Ci siamo autodeterminati – ha raccontato – comprendendo che, pur trattandosi di un’area privata, l’interesse era pubblico per le ricadute sulla sicurezza dei cittadini. L’intervento è stato realizzato in un solo giorno». Non è mancato un passaggio sull’area SIN di Tito, tema strategico per lo sviluppo e la sicurezza sanitaria e ambientale del territorio. «Tutto ciò che riguarda l'ambiente è pienamente nelle nostre corde – ha sottolineato Cerciello Renna – abbiamo il know-how necessario, manifestandoci come player di riferimento per attività di interesse pubblico e dialogando con la struttura di missione». Un intervento, quello del direttore generale, che ha restituito l’immagine di un manager consapevole dell'importanza sociale ed economica della principale utility lucana. Un segnale forte per Acquedotto Lucano, che sembra avviarsi verso una fase nuova, all’insegna della responsabilità, del dialogo con i territori, dell’efficienza e del servizio ai cittadini lucani.

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