IL MATTINO
Cultura
21.01.2026 - 16:16
Nella Abbazia della SS.ma Trinità di Venosa, tra le pietre che hanno attraversato secoli di fede e potere, riposano le tombe degli Altavilla. Guglielmo “Braccio di Ferro”, Drogone, Umfredo, Roberto “il Guiscardo” - protagonisti indiscussi dell’XI secolo normanno - sono sepolti qui, “rimasti” a ricordare il ruolo centrale svolto da Venosa nella costruzione del nuovo assetto politico del Mezzogiorno e, più in generale, dell’Europa mediterranea.
Questo importante patrimonio storico è al centro del progetto “Nostro Medioevo Venosino – Una finestra sul sapere”, promosso dal Comitato del Vulture della Società Dante Alighieri, un viaggio culturale e letterario nelle memorie dantesche a Venosa, centrato sull’eredità normanna.
La programmazione di incontri si apre lunedì 26 gennaio 2026 con un evento dedicato al Medioevo venosino e alla figura di Roberto il Guiscardo.
L’appuntamento, in programma alle ore 17.00 presso la Chiesa della SS.ma Trinità di Venosa, sarà inaugurato dallo svelamento di una targa commemorativa donata dal Comitato del Vulture in occasione del 940° anniversario della morte di Roberto il Guiscardo (2025) per suggellare il profondo legame tra il condottiero normanno, la sua famiglia e la Città di Venosa, divenuta, a ragione, mausoleo dinastico e simbolo della presenza normanna nel Sud Italia.
“Non si tratta semplicemente di un atto celebrativo – afferma Carmen Vella, Presidente della Società Dante Alighieri – Comitato del Vulture - ma di un gesto di consapevolezza che intende restituire nome e senso a quelle sepolture che non sono solo resti del passato, ma radici profonde della nostra identità storica. Un atto di responsabilità civile e poetica insieme: per guardare indietro, ma anche per dare profondità al futuro.”
Dopo i saluti istituzionali della Presidente Carmen Vella, l’incontro sarà introdotto dal dott. Tommaso Serafini, direttore dei Musei e dei Parchi archeologici di Melfi e Venosa, componente del Comitato scientifico della Dante Alighieri.
Cuore dell’evento sarà la relazione del prof. Francesco Panarelli, professore di Storia Medievale presso l’Università della Basilicata, dal titolo “L’ascesa di Roberto il Guiscardo e della famiglia Altavilla”, che offrirà un approfondimento storico sul ruolo centrale della dinastia normanna nel Mezzogiorno medievale.
La serata si concluderà con “Vox splendens”, un concerto eseguito dall’Ensemble “Le Vaghe Ninfe” composto da Valeria Polizio (soprano), Maria Antonietta Cancellaro (clavicembalo) e Vincenzo Failla (attore). Il programma prevede l’esecuzione di brani vocali della tradizione mistica medievale, tratti dal Llibre Vermell de Montserrat, accanto a pagine della polifonia rinascimentale italiana. Le musiche saranno intervallate da testi letterari interpretati dall’attore Failla, in un dialogo suggestivo tra parola e suono.
L’iniziativa, realizzata con il contributo della Società Dante Alighieri Lingua e Culture Italiane, si inserisce in un percorso più ampio di salvaguardia e valorizzazione della memoria storica. Un impegno che da anni accompagna il Comitato del Vulture da sempre orientato a “preservare il passato” per ispirare un futuro più giusto, consapevole e sostenibile.
Un appuntamento di alto profilo culturale, occasione davvero irripetibile per riscoprire il patrimonio medievale di Venosa e del territorio.
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