IL MATTINO
Cultura
20.01.2026 - 13:07
La Galleria Il Leone a Roma ha dedicato una mostra collettiva al genio creativo del più grande artista musicale del Novecento: David Bowie. Il fondatore del glam rock ha lasciato un’eredità immensa nel mondo creativo. Una vera e propria icona che ha trionfato sui palcoscenici di tutto il mondo. Il rock si armonizza con il glamour, questo vuol dire considerare la musica un atto performativo che non può prescindere dall’immagine. Bowie è stato un attore in grado di operare continue metamorfosi e di vivere istanti irripetibili. Stile camaleontico, in grado sempre di stupire e di scandalizzare i benpensanti. Il colore è il grido di libertà, il make up l’affermazione di uno stile androgino che supera ogni barriera mentale ed ogni distinzione di genere in una Londra dal sapore libertario. L’artista si afferma per la sua unicità e diversità. Ziggy Stardust è l’alter ego di Bowie, rende possibili i suoi sogni e le sue fantasie. Il Duca Bianco è un visionario con la voglia di conoscere nuovi universi. La sua più grande passione era la pittura, oltre che i suoi abiti. Un alieno sceso sulla Terra con un’anima da supereroe ed in continua ricerca spirituale. Bowie non ha scelto una religione, ma è stato attratto dal buddismo e dalla spiritualità francescana. Era innamorato di Assisi e di Giotto. Vivere l’arte significava pregustare il paradiso. Innumerevoli le copertine dedicate da Vogue al suo straordinario eclettismo. A dieci anni dalla morte è più vivo che mai nella nostra fluida contemporaneità. “We could be heroes” e lui lo è stato davvero. I miss you.
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