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Indennità differita, parla l'ex capogruppo forzista Piro: “La mia quota sia destinata alla Casa Famiglia Compagni di Strada di Lagonegro”

Dopo 40 giorni convocato l'Ufficio di presidenza, Piro: «Cicala con le spalle al muro, alla deriva»

Francesco Piro

Francesco Piro prende posizione sul nuovo trattamento previdenziale introdotto dalla Regione Basilicata per i consiglieri regionali, la cosiddetta “indennità differita”, misura che recentemente ha alimentato un acceso dibattito politico e pubblico. L’ex consigliere regionale della XI legislatura (2019-2024) ha annunciato ufficialmente la propria rinuncia a qualsiasi beneficio. Una scelta netta, che Piro accompagna a una richiesta formale rivolta alla Regione Basilicata e al presidente Vito Bardi. In particolare, Piro chiede che la quota di circa 40 mila euro, corrispondente alla parte di indennità da lui lasciata negli ultimi cinque anni di mandato, venga destinata integralmente alle finalità per cui era originariamente prevista, ovvero a scopi benefici. L’ex consigliere indica anche il beneficiario: la Casa Famiglia “Compagni di Strada” di Lagonegro, realtà impegnata nel sostegno alle persone più fragili. «Non aderirò a nessun beneficio relativo ai vitalizi retroattivi», afferma Piro.

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