Il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, ha partecipato questa mattina all’Aquila alla cerimonia istituzionale di inaugurazione del titolo di Capitale italiana della Cultura 2026. L’evento si è svolto nell’Auditorium della Guardia di Finanza, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro della Cultura Alessandro Giuli e di numerosi sindaci provenienti da tutta Italia. Ad accogliere le autorità è stato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, in una giornata dal forte valore simbolico per la città abruzzese e per l’intero Paese. La cerimonia ha rappresentato l’avvio ufficiale di un anno che vedrà la cultura come leva di rinascita, dialogo e sviluppo. Nel suo intervento, il presidente Mattarella ha sottolineato come il ruolo di Capitale italiana della Cultura non sia prerogativa esclusiva delle istituzioni, ma coinvolga l’intera comunità: «La cultura è motore e collante delle civiltà. È un’opportunità di crescita nella conoscenza e nell’incontro». Un messaggio ribadito anche nel passaggio dedicato al contesto internazionale: «In un periodo segnato da conflitti e strategie predatorie, la cultura resta lo strumento principe di dialogo e quindi di pace».
Un concetto ripreso anche dal ministro Giuli, che ha evidenziato come investire in cultura significhi investire nella democrazia, nella coesione sociale e nel futuro delle comunità. L’impianto artistico dell’inaugurazione, curato dal maestro Leonardo De Amicis, è stato concepito come una narrazione corale, capace di trasformare la cerimonia in un affresco culturale condiviso. A condurre la mattinata, trasmessa in diretta su Rai 3 e sui canali social del Comune dell’Aquila, sono stati Francesca Fagnani e Paride Vitale.
Conclusa la cerimonia istituzionale, le celebrazioni sono proseguite nel centro storico con un ricco programma di eventi curato da Marco Boarino, direttore artistico dell’inaugurazione pubblica e regista di grandi eventi internazionali, tra cui la prossima cerimonia di apertura delle Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Nel pomeriggio, in piazza Battaglione Alpini, spazio al Drone Show “Sotto un Unico Cielo”, una coreografia luminosa pensata per raccontare storia, identità e capacità innovativa del territorio. A seguire la parata “Il Viaggio della Luce”, guidata da Dundu, grande marionetta luminosa simbolo della forza creativa dell’uomo, accompagnata da musica dal vivo fino a Piazza Duomo. Qui è andata in scena “La Città Celestiale”, con performance di luce aeree e terrestri in omaggio allo spirito dell’Aquila. Alle 19 l’accensione dell’installazione luminosa “Il Faro 99”, visibile a decine di chilometri di distanza, ha segnato uno dei momenti più suggestivi della giornata. Fino a sera, le piazze del centro storico hanno ospitato spettacoli e intrattenimento, prima della replica serale del Drone Show. «Quella del 17 gennaio è un’azione collettiva che parte dalla storia e dall’identità profonda dell’Aquila per proiettarsi nel futuro – ha spiegato Boarino –. Un palinsesto costruito con la città e per la città, capace di trasformare le ferite in luce e la memoria in visione».
La presenza del sindaco di Matera, città che nel 2019 ha vissuto l’esperienza di Capitale europea della Cultura, assume un valore simbolico e di continuità: un passaggio di testimone ideale tra territori che hanno fatto della cultura uno strumento di rigenerazione, orgoglio e visione per il futuro. L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 è promossa dal Comune dell’Aquila con il sostegno del Ministero della Cultura.