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ChatGPT Salute, il nuovo alleato digitale tra pazienti e medici

Sviluppata nel corso di due anni di lavoro e con il contributo di 260 medici di diverse specialità in 60 Paesi, ChatGPT Salute non nasce per sostituire il medico, né per formulare diagnosi o indicare terapie. L’obiettivo dichiarato è un altro: aiutare le persone a orientarsi tra le domande quotidiane sulla salute, a leggere e comprendere l’evoluzione dei propri dati nel tempo

ChatGPT Salute, il nuovo alleato digitale tra pazienti e medici

Sta per entrare nella vita quotidiana dei cittadini una nuova declinazione dell’intelligenza artificiale applicata alla sanità. Si chiama ChatGPT Salute ed è il progetto con cui OpenAI punta a supportare il rapporto tra pazienti e medici, offrendo uno strumento di orientamento e comprensione dei dati sanitari personali, nel rispetto – assicurano i promotori – della massima attenzione alla privacy. Sviluppata nel corso di due anni di lavoro e con il contributo di 260 medici di diverse specialità in 60 Paesi, ChatGPT Salute non nasce per sostituire il medico, né per formulare diagnosi o indicare terapie. L’obiettivo dichiarato è un altro: aiutare le persone a orientarsi tra le domande quotidiane sulla salute, a leggere e comprendere l’evoluzione dei propri dati nel tempo e ad arrivare più preparate alle conversazioni con i professionisti sanitari. «Non ci occupiamo di diagnosi o trattamenti – spiegano da OpenAI – ma di supporto alla comprensione degli andamenti nel tempo, non solo dei singoli momenti di malattia». Un approccio che punta a rafforzare la consapevolezza del paziente, migliorando la qualità del dialogo medico-paziente. Il progetto, tuttavia, è ancora in una fase iniziale. OpenAI ha annunciato che l’accesso partirà da un numero ristretto di utenti, una sorta di “lista d’attesa” utile a raccogliere feedback e affinare ulteriormente il sistema prima di una diffusione più ampia. Chi desidera partecipare dovrà seguire precise istruzioni: sarà necessario importare le proprie cartelle cliniche digitali e collegare le app utilizzate per monitorare salute e benessere. Le funzionalità annunciate sono molteplici e in costante evoluzione. ChatGPT Salute potrà analizzare risultati di laboratorio, dati provenienti da Apple Salute, fornire approfondimenti sugli esami del sangue, suggerire consigli nutrizionali e persino proporre idee pasto personalizzate, grazie alla collaborazione con Weight Watchers. Tutto con l’obiettivo di offrire una visione integrata e comprensibile dello stato di salute della persona. Resta centrale il tema della tutela dei dati sensibili. OpenAI sottolinea che la piattaforma è stata progettata con particolare attenzione alla protezione della privacy, un aspetto cruciale quando si parla di informazioni sanitarie personali. ChatGPT Salute si candida così a diventare un nuovo alleato digitale nella gestione della salute quotidiana: non un medico virtuale, ma uno strumento di supporto per orientarsi meglio in un sistema sanitario sempre più complesso e data-driven. Il debutto è imminente, anche se – per ora – riservato a pochi utenti pronti a testare il futuro della sanità digitale.

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