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05.01.2026 - 17:16
Un tavolo permanente istituzionale, con la partecipazione di tutti i soggetti sociali interessati, che affianchi il Comitato di Distretto del mobile imbottito (in fase di ricostituzione) e operi in sinergia con la Regione Puglia - in attesa di una rivisitazione della legge nazionale sui Distretti - per individuare le priorità da affrontare. È il risultato dell'incontro che l'assessore regionale allo Sviluppo Economico della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, ha presieduto oggi al Dipartimento con i rappresentanti delle associazioni datoriali e sindacali, i consiglieri regionali Roberto Cifarelli e Piero Lacorazza del Partito democratico e Viviana Verri e Alessia Araneo del Movimento 5 Stelle. "Negli ultimi anni il comparto - ha detto Cupparo - è stato interessato da una profonda crisi strutturale, determinata da fattori quali l'aumento dei costi energetici e delle materie prime, la contrazione della domanda, la concorrenza internazionale a basso costo e i processi di delocalizzazione produttiva, con ricadute significative sul tessuto economico e sociale del territorio". Per questo, la Regione Basilicata ritiene necessario "definire un quadro organico di azioni finalizzate alla tutela del lavoro, alla continuità produttiva delle imprese e al rilancio competitivo del distretto". In particolare, secondo Cupparo, è necessario: ricostituire il distretto; effettuare un monitoraggio sulla situazione generale delle aziende; salvaguardare l'occupazione e le competenze presenti; sostenere la continuità produttiva delle imprese; favorire il riposizionamento del settore su qualità, innovazione e sostenibilità; rafforzare il ruolo del distretto all'interno delle politiche industriali regionali e nazionali; favorire attività di formazione, riqualificazione e aggiornamento del personale, oltre che di riconversione, come già avviene per i lavoratori dell'indotto Stellantis in Cig. Durante l'incontro, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, insieme alle rispettive categorie Fillea, Filca e Feneal, hanno espresso forte preoccupazione per la situazione del settore del mobile imbottito del Materano, ribadendo "la necessità di ricercare soluzioni concrete e strutturali per il rilancio del settore, mettendo al centro la salvaguardia delle competenze professionali e la tutela dei livelli occupazionali". Fondamentali, secondo i sindacati, sono l'istituzione dell'Area di crisi complessa e il rilancio di un distretto interregionale del mobile imbottito, capace di "valorizzare l'area distrettuale della Murgia materana come leva strategica per rafforzare la centralità del settore e la sua competitività sui mercati nazionali e internazionali".
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