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29.11.2025 - 15:04
da sinistra Bardi e Giuli
"Le parole del ministro Giuli al Consiglio dei ministri della Cultura Ue sono arrivate qui, in Basilicata, chiare e risuonanti come un campanile a mezzogiorno. Sono parole che danno ossigeno e, soprattutto, mettono Matera dove deve stare: al centro di una visione che travalica i confini". Così, attraverso l'ufficio stampa della Giunta lucana, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, commenta l'intervento del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a Bruxelles. "Ascoltare le sue parole sulla nostra città, non solo per il cinema e l'audiovisivo - settori in cui la Basilicata vuole e può crescere molto - ma in particolare su Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 - aggiunge il governatore lucano - riempie di orgoglio e conferma che stiamo lavorando nella direzione giusta. Matera, insieme a Tétouan, non è solo una location da cartolina o una memoria storica da tutelare. È un ponte vivo, un luogo dove la cultura si fa strumento di pace e di confronto, un 'dialogo interculturale tra sponda nord e sud del Mediterraneo', come giustamente ha evidenziato il ministro". Secondo Bardi, "questa iniziativa, dal 'forte potenziale culturale e sociale', è la dimostrazione che i grandi progetti non nascono per decreto ma da un'identità forte e radicata. E l'identità di Matera e della Basilicata è intrinsecamente legata a questo mare, crocevia di popoli e idee. Voglio ringraziare il ministro Giuli per aver dato slancio ad una proposta che accomuna Governo e Regione con tale passione e lucidità. Il sostegno rafforzato per l'industria creativa e audiovisiva nel prossimo bilancio Ue - sottolinea Bardi - è vitale per i nostri produttori, che sono custodi della pluralità culturale". "La Basilicata - continua il presidente della Regione - è pronta. Matera è pronta. Lavoreremo a stretto contatto con il Ministero per trasformare questa visione europea in concretezza lucana, facendo di Matera il faro di cui il Mediterraneo ha bisogno. La cultura - conclude Bardi - non è una spesa, ma l'investimento più lungimirante nel futuro del nostro Sud e di tutta l'Unione".
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