Cerca

ultime notizie

Liquidazioni giudiziali: la Basilicata in controtendenza mentre in Italia crescono i casi

Liquidazioni giudiziali: la Basilicata in controtendenza mentre in Italia crescono i casi

Dopo anni di crescita contenuta, le liquidazioni giudiziali delle imprese in Italia tornano ad aumentare in modo significativo. È quanto emerge dall’ultimo studio di Cribis, società del gruppo Crif specializzata in informazioni e consulenze alle aziende. Nel secondo trimestre del 2025 sono state coinvolte in procedure di liquidazione giudiziale ben 2.712 imprese italiane, segnando un incremento del 18% rispetto allo stesso periodo del 2024 e una crescita del 33% rispetto al secondo trimestre del 2023. Un trend che fotografa le difficoltà di molte imprese strette tra inflazione, rincari energetici e tensioni geopolitiche. Tuttavia, non tutte le regioni registrano lo stesso andamento. La Basilicata si posiziona al terzultimo posto per numero di casi, con solo 7 liquidazioni giudiziali, un dato che la colloca tra i territori meno colpiti insieme a Valle d’Aosta (1 caso) e Molise (5 casi). Il fenomeno delle liquidazioni giudiziali continua invece a concentrarsi principalmente al Nord. La Lombardia si conferma la regione con il numero più elevato di casi (543 nel trimestre), seguita da Lazio (400) ed Emilia-Romagna (239). Complessivamente, queste tre regioni rappresentano quasi la metà del totale nazionale (43,5%), riflettendo da un lato la maggiore densità imprenditoriale e, dall’altro, l’esposizione più marcata a fattori di rischio economico e finanziario. Secondo Cribis, a pagare il prezzo più alto della crisi saranno soprattutto le piccole e medie imprese orientate ai mercati esteri, che più risentono delle difficoltà di approvvigionamento e della volatilità dei costi. Il numero complessivo di liquidazioni è aumentato dell’8% rispetto al primo trimestre 2025 e i contraccolpi maggiori si vedono nei comparti del commercio e della manifattura. Se da un lato la crescita delle procedure concorsuali riflette il deterioramento generale del tessuto produttivo, dall’altro il dato lucano dimostra una relativa stabilità del sistema imprenditoriale regionale. Resta tuttavia la preoccupazione per l’aumento delle difficoltà di accesso al credito e per la desertificazione bancaria, che rischiano di pesare in prospettiva sulla capacità di tenuta delle imprese più piccole. Secondo Marco Preti, amministratore delegato di Cribis, “l’aumento delle liquidazioni giudiziali segnala una fragilità che si inserisce in un quadro economico incerto e in peggioramento, con un’inflazione che continua a comprimere i margini delle aziende”. Parallelamente sono cresciuti anche i concordati preventivi: nel secondo trimestre 2025 ne sono stati avviati 129, in aumento del 37% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, segno che molte imprese cercano una soluzione negoziale per ristrutturare i debiti ed evitare la chiusura. Mentre le regioni del Nord fanno i conti con un’impennata di procedure concorsuali, la Basilicata per ora mantiene numeri limitati. Ma il rischio, avvertono gli esperti, è che la crisi economica continui a propagarsi anche ai territori oggi più resilienti.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia

Caratteri rimanenti: 400

edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione