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Il fatto di cronaca

Furto e atti vandalici al seminario di Foggia, bloccato un 14enne

I ladruncoli avevano preso un tablet, che la Caritas aveva donato ai seminaristi per permettere loro di fare la didattica a distanza, e un computer portatile, anch'esso un dono per la Dad.

Al furto si sono uniti atti di vandalismo ai danni del già rovinato campetto di calcio e alla struttura. Proprio in questi giorni il rettore aveva lanciato un appello video per chiedere aiuto per questa realtà che già versava in grandi difficoltà, acuite della pandemia.

Verso le 19,30 il rettore e un gruppo di 6 seminaristi, di ritorno dal Santuario dell'Incoronata , entrando in Seminario si sono trovati di fronte a una scena sconcertante. Un gruppo di adolescenti che scendeva all'impazzata per la scalinata dell'atrio. Si erano intrufolati nella struttura attraverso una finestra aperta al piano terra. Dopo un primo momento di disorientamento don Francesco Gioia e i seminaristi hanno cercato di fermare i ragazzi. Tutti sono scappati. Sono riusciti a bloccarne solo uno, di 14 anni. Lo hanno trattenuto in attesa dell'arrivo della volante del 113, subito allertata. Il ragazzo, pur reticente, ha raccontato che trovandosi a passare da quelle parti avevano avuto l'idea di entrare nell'edificio che ''sembrava abbandonata'', così ha detto. Spiegazioni poco credibili, visto che "la struttura - fanno notare dal Seminario - è lontana dal centro abitato, e non ci si passa davanti per caso, sia perché i ragazzi sono stati colti con la refurtiva tra le mani".

I ladruncoli avevano preso un tablet, che la Caritas aveva donato ai seminaristi per permettere loro di fare la didattica a distanza, e un computer portatile, anch'esso un dono per la Dad. Al momento della fuga avevano tra le mani la Ps4 con i joystick che hanno lasciato cadere sulle scale. Nel giardino sono stati ritrovati due palloni e altri oggetti rubati. Al furto si sono uniti atti di vandalismo ai danni del già rovinato campetto di calcio e alla struttura. Proprio in questi giorni il rettore aveva lanciato un appello video per chiedere aiuto per questa realtà che già versava in grandi difficoltà, acuite della pandemia. Il ragazzo fermato aveva rubato un cellulare. Alla richiesta insistente dei seminaristi che chiedevano dove fosse il telefono del loro compagno, il ragazzo alla fine lo ha restituito al proprietario "che fraternamente - sottolineano dal Seminario - lo ha anche ringraziato, pur non essendo tenuto a farlo".Il Rettore ha presentato denuncia, "oltre che per dovere di giustizia anche per rispetto dei minori e delle famiglie che li affidano con fiducia al Seminario. Questo gesto, come altri similari, che non possiamo sempre liquidare come una ragazzata, ci interrogano sul disagio che vivono gli adolescenti nella nostra città e su quanto siano opportuni e necessari luoghi educativi e di accoglienza come il nostro Seminario Diocesano, realtà che opera proprio con ragazzi di quella età e purtroppo sono snobbati dall'opinione pubblica"

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