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Cooperazione lucana

Undicesima assemblea Regionale di Confcooperative Basilicata

Confermato il presidente Giuseppe Bruno per il prossimo quadriennio

Si è conclusa la undicesima assemblea Regionale di Confcooperative Basilicata che ha rinnovato gli organi per il prossimo quadriennio 2020/2024 e ha confermato il presidente Giuseppe Bruno. «Un quadriennio che si avvia in un periodo di grande preoccupazione per il futuro – afferma Bruno – ma che può riservare sviluppi futuri positivi se ben programmati e concertati, soprattutto nella spesa pubblica. Bene se vi sono risorse economiche o quelle che arriveranno dall’Ue, ma è più importante spenderle bene». La cooperazione lucana tutta, incide l’8,5 per cento sul Pil lucano, con 26,56 cooperative ogni 1.000 abitanti e una performance fra le migliori in Italia per cooperazione al femminile con il 26,4 per cento, stessa cosa dicasi per la cooperazione under 35 sopra la media nazionale, nell’ultimo triennio sono aumentate a differenza della media italiana e dello stesso mezzogiorno che hanno registrato un calo numerico. Confcooperative in Basilicata associa oltre 230 cooperative e oltre 21.000 soci con un trend di adesione che nel quadriennio trascorso ha superato il 28 per cento. Cooperative che affermano la qualità dei prodotti agroalimentari dall’ortofrutta, della fragola candonga, all’olio del vulture sino alle verdure in trasformate di Orogel che hanno provenienza lucana. Cooperative che rigenerano patrimoni edilizi privati e pubblici, che creano le migliori condizioni di accessibilità abitativa alle famiglie con costi ridotti e qualità sostenibili ambientalmente. Cooperative che distribuiscono gas nelle nostre abitazioni e producono energia pulita, che valorizzano i patrimoni ambientali, culturali, ecclesiali, paesaggistici per lo sviluppo di un turismo di prossimità. Un valore inestimabile che consente di mantenere coese le comunità attraverso i servizi di welfare resi in convenzione con l’ente pubblico o a domanda privata. Una cooperazione che grazie anche alla rete del credito cooperativo può oggi essere ancora più utile al tessuto produttivo e sociale della nostra regione. È stata un’assemblea diversa dalle solite, a distanza, ma che ha riservato comunque l’emozione per l’importanza che riveste un’assemblea elettiva e che trasferisce al nuovo consiglio una responsabilità per la guida di una organizzazione datoriale come la confcooperative sono. Un consiglio rinnovato per oltre il 40 per cento, con una presenza femminile che sfiora il 50 per cento, giovanile del 30 per cento, consiglio che dovrà accompagnare le cooperative verso un futuro di sviluppo e coesione.«Siamo costruttori di bene comune e in momenti storici come questo, il cambiamento è inevitabile, ma senso di appartenenza e senso civico sono la ripartenza che dobbiamo auspicarci, dobbiamo ripartire considerando il presente con un incremento della presenza cooperativa», le parole di Bruno, che durante l’assemblea, ha ripercorso anche un quadriennio trascorso intenso, caratterizzato da condivisione, inclusione e valorizzazione delle cooperative e delle persone. Tanti gli interventi ad iniziare dai saluti del Vescovo Ligorio, dell’assessore Cupparo delegato da Bardi, l’assessore Leone, l’Unibas con il Direttore Generale Giuseppe Romaniello, Annalisa Percoco della Fondazione Eni Enrico Mattei, Giuseppe Daconto di Fondosviluppo, le rappresentanze sindacali Cgil, Cisl e Uil, i presidenti Guidotti e Crocco rispettivamente di Legacoop Basilicata e Agci. Ha poi concluso Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative Nazionale che ha messo in rilievo come la cooperazione sia un tassello cardine nella costruzione del bene comune per l'Italia, che può fare con impegno e responsabilità.

 

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