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Arte

Quando la quarantena diventa fonte di ispirazione: l'artista lucano Rocco Sesta e i suoi dodici giovani volti cosparsi di miele

Il 25enne di Oppido reagisce alla chiusura obbligata con la sua “Honey Collection”

Per Oscar Wilde “la vera arte è fine a se stessa” non deve ambire a niente che non sia la pura e la disinteressata bellezza. Rocco Sesta, giovane artista lucano, ha aggiunto una nuova qualità a questa espressione: il disegno è una via di fuga anche durante una quarantena inaspettata. La sua passione nasce da piccolo, cresce e si evolve tra i banchi di scuola grazie all’aiuto di un professore di arte della scuola media che lo spinse ad intraprendere la carriera artistica. Da quel momento Rocco ha iniziato a sperimentare continuamente, da autodidatta, dedicandosi alla sua passione giorno per giorno, mettendosi alla prova. «I miei artisti preferiti - dice - sono Claude Monet e Vincent Van Gogh, per quanto riguarda i contemporanei, invece, mi ispirano molto Marco Grassi e Mike Dargas. Nel 2018 ho inaugurato una mostra presso l'associazione sociale e culturale "Respirare Sinapsi", intitolata "Giovani volti lucani", dodici ritratti realizzati con matita, carboncino e gesso». La pandemia di Coronavirus ha bloccato miliardi di persone a casa, molti hanno potuto proseguire il proprio lavoro grazie allo smart working, molti altri hanno dovuto fermarsi. Difficile la vita degli artisti, difficile trarre ispirazione in un periodo che mette a dura prova la propria stabilità psicologica. Nella sua zona Rocco è molto conosciuto per i ritratti che realizza con la tecnica del classico chiaroscuro, utilizzando matita e carboncino, per poi passare ai colori. L’artista oppidese predilige i soggetti femminili, è totalmente rapito dai lineamenti delicati e sensuali, dalla profondità degli occhi, dai volti che raccontano una storia.  «Con la tecnica a colori - afferma - ho realizzato la mia "Honey Collection", una collezione di dodici disegni, in cui ho ritratto giovani volti lucani cosparsi di miele», un'idea molto caratterizzante e originale che non nasce per caso. La prima settimana di quarantena ha bloccato la creatività di Rocco che dopo questo momento di smarrimento ha dato vita a questa collezione: «Ho deciso di non starmene con le mani in mano e che era arrivato il momento di fare qualcosa di produttivo a livello artistico. Da qui è nata l'idea della "Honey Collection", seguita poi da altri schizzi fatti ai miei follower su Instagram. Appena possibile, terminato questo periodo di pandemia, ho intenzione di inaugurare la mia "Honey Collection" per mostrarla dal vivo a quanta più gente possibile, con l'aggiunta magari, di qualche altro disegno a cui sto lavorando». Da qualche giorno si sta dedicando, infatti, alla realizzazione di una nuova opera che intitolerà "Lady Wine", l’immagine ritrae un nudo femminile che versa sul suo corpo un bicchiere di vino. In “Via del Campo” De Andrè afferma «Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior», anche per Rocco Sesta è stato così. Come un fiore la “Honey Collection” è sbocciata in un periodo arido e complicato, ansiogeno e pieno di emozioni contrastanti. Una collezione originale che ha fatto emergere un giovane artista lucano, timido e pieno di talento.

 

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