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Emergenza Coronavirus

Tra criptovalute e scommesse macabre sul Covid-19: il mondo del gioco d’azzardo si ingegna

Il Coronacoin permette di scommettere sulla diffusione del virus basandosi sul numero di infetti e di morti. Non c’è mai fine al peggio

Il mondo si è fermato. Più di un milione le persone contagiate, 70 mila i morti. Miliardi di persone in quarantena forzata. Numeri importanti, un bollettino di guerra che però non terrorizza chi di questi numeri ne fa un business. La accusa era stata lanciata in una precedente intervista da Michele Cusato, presidente di Famiglie fuori gioco, il quale parlava di “scommesse macabre sul numero dei morti”. Jamma.tv è un noto sito che si occupa di gioco pubblico, in un articolo cita la presenza di siti web russi che hanno iniziato ad offrire scommesse sullo sviluppo della pandemia di Covid-19. I siti Betcity e Parimatch hanno aggiunto al ventaglio delle proposte delle scommesse quella riguardante l’annuncio da parte dell’Oms della realizzazione del vaccino contro il Coronavirus, in particolare la tempistica indicata è quella del 31 dicembre 2020, si scommette anche su chi annuncerà la fine della pandemia prima degli inizi di gennaio 2021. Parimatch, inoltre, permette di scommettere sulla tipologia di restrizioni imposte dal governo russo e sulle conseguenze che queste potrebbero avere sulla popolazione. In mancanza di gare sportive, si lucra benissimo anche sul Covid-19, le restrizioni e le conseguenze della pandemia sono in divenire, infatti, i bookmakers hanno pane per i loro denti. «Non ci sono partite, quindi gli scommettitori hanno dovuto escogitare qualcosa» affermano i russi. Il sito Financecue.it è una testata online che si dedica al mondo dell’economia e finanza, in un articolo pubblicato agli inizi di marzo parlava di una criptovaluta lanciata su una piattaforma delle Isole britanniche dell’Oceano Indiano da Alan Johnson: il Coronacoin. «Coronacoin – si legge sul sito - ti permette di scommettere sulla diffusione del Coronavirus sulla base del numero di infetti e di morti. Ad ogni infezione e morte, un token si brucia: finora sono stati eliminati circa 90 mila token, pari al totale di infetti e morti nel mondo». Difficile in questo caso, valutare quanto possa essere eticamente corretta questa scelta, Johnson afferma, dal canto suo, di donare il 20 per cento del ricavato alla Croce rossa. Un modo per indorare la pillola il suo? Ciò che è certo è che il popolo del web non ha molto apprezzato. Gli inglesi, loro malgrado, sono famosi per scommettere su qualsiasi cosa, in questa carrellata non potevano mancare gli scommettitori d’oltre Manica. Agli inizi di marzo le scommesse degli inglesi sulle conseguenze del Coronavirus sono raddoppiate: quali eventi verranno annullati? Le Olimpiadi di Tokyo e gli Euro2020, rimandati entrambi al 2021, la cancellazione dell’Eurovision, Wimbledon. C’era da scommetterci, è il caso di dirlo, non si smentiscono mai. Intanto in Italia, dove si continua a permettere la vendita dei gratta e vinci, i siti online propongono scommesse sul calcio bielorusso, Nba e sulle sfide della Primera división del Nicaragua, non saranno allettanti come Juventus-Inter ma molto meglio Deportivo Ocotal – Las Sabanas che i macabri Coronacoin.

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