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L'iniziativa interprovinciale

A Rocchetta torna a fischiare il treno delle meraviglie che attraversa Daunia, Basilicata e Irpinia

L'antica ferrovia Avellino-Rocchetta rivive le emozioni della storia e delle tradizioni che uniscono la Daunia all'Irpinia sul treno verde che oggi e domani da Foggia arriva a Lioni e ritorna.

Questa è la tappa di oggi pomeriggio alla stazione di Rocchetta, alla presenza del sindaco del paese Valentino Petruzzi, del vice sindaco Pompeo Circiello, dal consigliere provinciale Pasquale Cataneo delegato dal presidente della Provincia Miglio. Domani il treno storico partirà da Foggia alle 9.15, giungerà a Rocchetta Sant'Antonio alle 09.57 e a Lioni alle 11.12. Le storiche automotrici partiranno da Lioni alle 16.40 per far rientro a Foggia alle 18.51, dopo aver fatto sosta a Rocchetta Sant'Antonio alle 17.44. Il filmato è di Giuseppe Palladino.

Dopo alcuni anni di totale abbandono dovuto alla scellerata chiusura, torna a splendere la ferrovia Avellino-Rocchetta Sant'Antonio e lo fa per fini turistici. In occasione della Giornata delle Ferrovie delle Meraviglie, promossa da A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce) all'interno del calendario della Primavera della Mobilità Dolce, i prossimi 26 e 27 maggio la Fondazione FS riapre a fini turistici l'intero tracciato della ferrovia Avellino-Rocchetta Sant'Antonio, la cui riapertura era iniziata il 22 agosto 2016 con un treno speciale da Foggia e Rocchetta nel solo tratto fino a Conza. 
Si tratta di una linea ferroviaria a dir poco meravigliosa che attraversando paesaggi incontaminati di assoluta bellezza, nei suoi 119 km tocca tre regioni ovvero Campania, Basilicata e, per poche centinaia di metri, Puglia. Essa, inaugurata tra il 1892 e il 1895, collega i due capolinea di Avellino e Rocchetta Sant'Antonio (Foggia) attraversando le valli dei fiumi Calore, Sabato e Ofanto. Proprio il fiume Ofanto, il più lungo di Puglia, con i suoi 23 attraversamenti, sarà l'assoluto protagonista dei viaggi dei treni storici che partiranno da Foggia e Rocchetta, verso Lioni (Avellino), oggi e domani, domenica 27 maggio, dove incontreranno uno straordinario treno a vapore dei primi del '900 proveniente da Avellino.  I festeggiamenti per la riapertura della ferrovia Avellino-Rocchetta Sant'Antonio altro non sono che la conclusione di quei lavori effettuati grazie all'intervento della Regione Campania che ha finanziato la totale riapertura a fini turistici della linea dopo che l'amministrazione guidata dall'on. De Luca ha positivamente accolto le istanze elevate dai territori dell'Irpinia, grazie anche all'operato dell'Associazione In Loco Motivi e all'importante supporto di Vinicio Capossela. Dopo la ferrovia Avellino-Rocchetta Sant'Antonio è stata inserita, assieme ad altre 17 linee ferroviarie italiane, nella legge 128/2017 che ha istituito le ferrovie turistiche.


Oggi un caratteristico treno speciale della Fondazione FS, composto da una coppia di automotrici Aln 668.1800 del 1973, è partito dal primo binario della stazione di Foggia alle 10.30 dirigendosi verso Rocchetta Sant'Antonio. Lungo questo primo tragitto il convoglio ha percorso la linea per Benevento/Caserta fino a Cervaro, lasciando il moderno tracciato per innestarsi sulla linea non elettrificata diretta a Potenza. A Rocchetta Sant'Antonio, nell'ampio scalo inaugurato nel 1891 e testimone di un importante passato, il treno speciale è stato accolto sul primo binario; dopo cinque minuti di sosta, è tornato a muoversi e, curvando prepotentemente verso destra, è entrato sui rinati binari della ferrovia turistica dell'Irpinia. 
Lo spettacolo offerto dalla natura si è mostrato dopo 600 metri, il primo attraversamento del fiume Ofanto sancisce la fine della Puglia e l'inizio della Basilicata. Inizia così un rapido susseguirsi di curve e ponti che per ulteriori undici volte costituiranno un continuo passaggio di confine non più tra Puglia e Basilicata ma tra Basilicata e Campania, toccando le località di Pisciolo, Monteverde, Aquilonia, Monticchio, Rapone e San Tommaso del Piano, dove un nuovo ponte sull'Ofanto annuncia l'ingresso nel territorio dell'Irpinia, composto da paesaggi mozzafiato e tristemente noto nella storia recente per il terremoto che qui portò distruzione e morte nel 1980. Oggi, quel terremoto viene ricordato lungo questa ferrovia dalle stazioni che, crollate o lesionate, furono sostituite da moderne e anonime strutture prefabbricate. Alle 12.06 le storiche automotrici sono arrivate nella stazione di Calitri-Pescopagano e dopo ulteriori dieci minuti di percorrenza a Conza-Andretta-Cairano, dove i verdi e incontaminati boschi lasciano spazio alla vista del Lago di Conza, un bacino di 800 ettari nato negli anni '70 a seguito della costruzione della diga sul Fiume Ofanto e che oggi ospita numerose specie animali protette. 
Un'ultima sosta intermedia ha consentito di fermare a Morra De Sanctis-Teora, scalo che serve il borgo di Morra Irpina, località che il 28 marzo del 1817 diede i natali al grande scrittore Francesco De Sanctis che fu tra l'altro uno dei principali fautori della realizzazione della Ferrovia dell'Irpinia. Egli infatti si batté fortemente per portare i binari in Irpinia e incentrò su questo aspetto la sua campagna elettorale per la candidatura alle elezioni politiche del 1875. Celebre divenne il suo monito di quei giorni: "Tutto si trasforma, e qui la trasformazione è lenta. Si animi Monticchio, venga la ferrovia, e in picol numero d'anni si farà il lavoro di secoli". Seppur grande artefice, il De Sanctis non riuscì a vedere il suo sogno realizzato poiché la ferrovia fu inaugurata 13 anni dopo la sua morte, avvenuta a Napoli il 29 Dicembre 1883. Oggi Morra Irpina è divenuta in suo onore Morra De Sanctis e una targa nella stazione di Morra-Teora ricorda l'operato del grande scrittore e politico italiano.
Tornando al viaggio, alle 12.31 il treno è tornato a muoversi in direzione Lioni, comune  raggiunto alle 12.40.
In una delle principali località dell'Irpinia, si assiste all'arrivo di uno straordinario TRENO A VAPORE, trainato da una locomotiva Gr. 625 dei primi del '900 che alle 12.55 è giunto qui dopo esser partito al mattino da Avellino. A Lioni, con le automotrici provenienti da Foggia/Rocchetta e il treno a vapore proveniente da Avellino, si è dato vita, nella sola giornata di oggi, alla grande cerimonia che sancisce la completa riapertura a fini turistici della ferrovia Avellino-Rocchetta Sant'Antonio, alla presenza di numerose autorità civili. 
Alle 14.25 il treno a vapore è partito da Lioni in direzione Rocchetta Sant'Antonio, dove è giunto alle 16.20, sancendo di fatto il ritorno in Puglia, dopo decenni, di una locomotiva a vapore attiva a scartamento ordinario (nella nostra regione esiste una locomotiva a vapore a scartamento ridotto sulle Ferrovie Appulo Lucane).
In quel pomeriggio la grande stazione di Rocchetta Sant'Antonio, alla presenza del sindaco del paese Valentino Petruzzi, del vice sindaco Pompeo Circiello, di Pasquale Cataneo delegato dal presidente della Provincia Miglio, è tornato alle vestigia di un tempo. I suoi binari sono tornati ad essere i protagonisti delle manovre di un treno a vapore e una volta effettuato il "giro locomotiva", il convoglio d'epoca è ripartito alla volta di Avellino. Le storiche e caratteristiche automotrici Aln 668.1800 hanno fatto il viaggio a ritroso cominciato al mattino. Giunte a Rocchetta Sant'Antonio alle 20.00, sono da qui ripartirte alle 20.34 per fare rientro a Foggia alle 21.54.

Il programma orario per domani, domenica 27 maggio è invece differente. 
Il treno storico partirà da Foggia alle 9.15, giungerà a Rocchetta Sant'Antonio alle 09.57 e a Lioni alle 11.12.
Il Treno a Vapore a Lioni arriverà da Avellino alle 12.55 e proseguirà la sua corsa per Conza-Andretta-Cairano dove arriverà alle 13.35 per poi ripartire alle 16. A Lioni il Treno a Vapore da Conza tornerà alle 16.25 e da qui ripartirà per Avellino alle 16.30.
Partito da Lioni il Treno a Vapore per Avellino, toccherà al treno storico per Foggia riprendere la sua corsa verso "casa".
Le storiche automotrici partiranno da Lioni alle 16.40 per far rientro a Foggia alle 18.51, dopo aver fatto sosta a Rocchetta Sant'Antonio alle 17.44.

COME PARTECIPARE

I viaggi dei treni storici da Foggia a Lioni (Avellino) sono organizzati dalla Fondazione delle Ferrovie dello Stato Italiane.
I biglietti, dal costo di € 10.00 a persona (5.00 € andata e 5.00 € ritorno), sono in distribuzione presso tutti i canali di vendita Trenitalia ovvero biglietterie delle stazioni, sul sito Trenitalia.com, presso le biglietterie self service presenti nelle stazioni, tramite applicazione Trenitalia per smartphone e le agenzie di viaggio abilitate da Trenitalia.
Per acquistare il pacchetto completo occorre comprare prima il biglietto d'andata del treno storico Foggia-Lioni e poi il biglietto di ritorno del treno storico Lioni-Foggia, entrambi al costo di 5.00 € a persona.


AGGIORNAMENTO DISPONIBILITA' BIGLIETTI
I posti a bordo dei treni storici da Foggia a Lioni e viceversa di sabato 26 e domenica 27 maggio sono disponibili.
Non è invece possibile acquistare i biglietti per il treno a vapore da Lioni a Rocchetta del 26 maggio o da Lioni o Conza del 27 maggio (entrambi treni provenienti da Avellino) perché i pochi posti che erano disponibili sono già andati esauriti.

INFORMAZIONI
Informazioni si possono ottenere dalla Fondazione FS Italiane, nelle seguenti modalità:
- Visitando il sito www.fondazionefs.it
- Visitando la pagina Facebook Fondazione FS Italiane
- Telefonando al numero 06 44103520
- Scrivendo sulla casella di posta elettronica prenotazioni@fondazionefs.it


Ai soli viaggiatori intenzionati a salire sul treno storico in partenza da Foggia, le informazioni sono erogate anche da Rotaie di Puglia, nelle seguenti modalità:
- Visitando il sito www.rotaiedipuglia.it
- Visitando la pagina Facebook Rotaie di Puglia
- Telefonando al numero 347 1225188
- scrivendo sulla casella di posta elettronica rotaiedipuglia@gmail.com

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