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Ieri le celebrazioni all'interno della caserma di Via Guglielmi

L'Arma spegne le sue "prime" 200 candeline con successi nella lotta alla mafia

«Celebriamo oggi i 200 anni della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che in tutti questi anni è stata riferimento per la tutela della legalità, per la prevenzione ed il contrasto alle criminalità di ogni specie, per la lotta ad ogni forma di terrorismo e corruzione di ogni genere»

L'Arma spegne le sue "prime" 200 candeline con successi nella lotta alla mafia

Ricordo l’operazione “CORONA” eseguita il 16 luglio 2013 unitamente al ROS di Bari, con l’arresto di 25 persone, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta di quella Procura Distrettuale Antimafia, ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere armata di tipo mafiosa art.416 bis (in quanto inseriti nelle varie batterie della “Società Foggiana”), detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione con l’aggravante mafiosa, detenzione e porto abusivo di armi da sparo e materiale esplodente, danneggiamento, ricettazione, riciclaggio di autovetture. L’operazione “GOOD FELLAS” eseguita l’8 novembre 2013 con l’arresto di 7 indagati contigui alla batteria “Sinesi/Francavilla”, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Bari in su richiesta della Procura della Repubblica di Bari in funzioni DDA, ritenuti a vario tipo responsabili di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, rapina, violazione della sorveglianza speciale detenzione e porto abusivo di armi da sparo con l’aggravante mafiosa. L'operazione “GOTHA 2013” eseguita il 20 novembre 2013 con l’arresto di 7 indagati, tra cui elementi di vertice della batteria “Sinesi-Francavilla”, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Bari in su richiesta della Procura della Repubblica di Bari in funzioni DDA per traffico internazionale di sostanze stupefacenti con l’aggravante mafiosa. Per ultimo, il 30 maggio 2014 è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo propedeutico alla confisca emesso dal GIP presso il Tribunale di Bari su richiesta di quella Procura Distrettuale Antimafia, di beni mobili, immobili e attività d’impresa riconducibili ad un esponente di vertice del clan mafioso “Sinesi/Francavilla”. L’indagine patrimoniale ha fatto emergere la disponibilità di beni quantificabili in circa 900mila euro

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