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Costi e motori

Formula 1, il budget in pista: ecco i fattori decisivi nel corso di una stagione

Al giorno d’oggi, visto che nelle prestazioni in pista diventa decisivo anche solo qualche decimo di secondo, ecco che la gestione economica e finanziaria è fondamentale, soprattutto in ottica sviluppo della monoposto.

Formula 1, il budget in pista: ecco i fattori decisivi nel corso di una stagione

La voce che senz’altro salta maggiormente all’occhio quando si va ad analizzare il budget di una scuderia di Formula è quella relativa ai costi. In tal senso, i costi di produzione sono quelli che condizionano di più il bilancio di una squadra, con un’incidenza pari all’88,06% sui costi complessivi che devono essere sostenuti.

Con il passare del tempo, la Formula Uno si sta dimostrando un business estremamente solido, anche se è chiaro che la pandemia e la relativa crisi economica stanno mettendo a dura prova questo settore. Proprio in relazione a tale aspetto,il sito scommesse di Betway, ha realizzato un’indagine particolarmente interessante che mira a comprendere meglio quale sia l’importanza del budget in un team di F1 e quali siano le modalità migliori per una gestione efficace e ottimizzata. Sul blog sportivo L’insider, infatti, l’approfondimento permette di scoprire quali siano le voci che compongono il budget di una squadra di Formula Uno. Al giorno d’oggi, visto che nelle prestazioni in pista diventa decisivo anche solo qualche decimo di secondo, ecco che la gestione economica e finanziaria è fondamentale, soprattutto in ottica sviluppo della monoposto.

Le voci più importanti tra i costi di produzione

La voce che senz’altro salta maggiormente all’occhio quando si va ad analizzare il budget di una scuderia di Formula è quella relativa ai costi. In tal senso, i costi di produzione sono quelli che condizionano di più il bilancio di una squadra, con un’incidenza pari all’88,06% sui costi complessivi che devono essere sostenuti. Sono essenzialmente quattro le voci che fanno la differenza all’interno della categoria dei costi di produzione, ovvero le materie prime, i servizi, il godimento di beni di terzi e i salari/stipendi. In modo particolare, è quest’ultima la voce che si deve analizzare per studiare alla perfezione l’uso dei capitali. La ricerca costante della perfezione e di massime prestazioni passa inevitabilmente attraverso l’assunzione dei migliori professionisti al mondo ed è uno scenario che, come si può facilmente intuire, comporta un notevole esborso di denaro.

I ricavi potenziali

Spostando il focus sui ricavi, di solito la valutazione è un po’ meno complessa in confronto ai costi. Gran parte delle entrate che si riferiscono a una squadra di Formula Uno, è sufficiente dare un’occhiata al conto economico, in modo particolare alla voce “Ricavi da vendite e prestazioni”, che coinvolge circa il 66% delle entrate. È abbastanza facile intuire come qualsiasi squadra mette in tasca delle entrate che variano in relazione al proprio core business. Ovvero, in base alle prestazioni alle competizioni a cui prendono parte. In relazione a quanto è stato stabilito insieme ai vertici del campionato, la competizione può determinare il quantitativo di milioni di euro che verranno poi reinvestiti sulle attività future. In tal senso, è importante mettere in evidenza l’ultima versione, quella più attuale, in relazione al Patto della Concordia: si tratta di un’intesa di natura commerciale, il cui obiettivo primario è quello di regolare non solo dal punto di vista della partecipazione delle squadre ai vari campionati, ma anche disciplinare il trattamento dal lato economico correlato a ogni team. Non si possono avere delle stime precise, dal momento che si tratta di un documento riservato, però in ogni caso un’idea, seppur teorica, si può certamente avere.

Dando uno sguardo approfondito ai ricavi che derivano dalle vendite, ma anche dalle prestazioni in pista.  Già dando un’occhiata ai risultati che sono stati ottenuti nel corso delle ultime stagioni da parte di una scuderia, si può intuire quali siano i ricavi che arrivano dalle vendite e dalle prestazioni e di come si possano reimpiegare per il futuro. All’interno di tale categoria di ricavi non mancano anche altre voci, come ad esempio dei bonus secondari, così come il tempo di permanenza in Formula Uno di un team, oppure la posizione raggiunta nel Campionato Costruttori, oltre che tutta una serie di bonus extra, che si possono ritrovare all’interno di varie intese.

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