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La messa di inizio pontificato con un grande giro in piazza

Folla di fedeli per il primo giorno di Papa Francesco

130 delegazioni da tutto il mondo

Papa Francesco

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Interrotto più volte dall'applauso della folla - circa 200mila persone a piazza San Pietro, costellata, sotto il sole, da moltissime bandiere colorate da tutto il mondo - il Pontefice ha voluto lanciare un messaggio di speranza nella messa di inizio pontificato.  "Anche oggi davanti a tanti tratti di cielo grigio, abbiamo bisogno di vedere la luce della speranza e di dare noi stessi speranza", ha sottolineato. "Odio, invidia e superbia sporcano la vita", ha continuato, "non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo".

La celebrazione per l'inizio del Pontificato di Papa Francesco I è avvenuta oggi nella Basilica di San Pietro. Celebrazione che fino a Paolo VI era chiamata di “intronizzazione” del vescovo di Roma, ma che da Giovanni Paolo I in poi, abbandonata la tiara, ha assunto il carattere di una semplicissima Messa, preceduta da due gesti significativi: l’imposizione del pallio, l’insegna liturgica di lana bianca simbolo del vescovo come buon pastore e insieme, dell’agnello crocifisso per la salvezza dell’umanità e la consegna dell’anello del pescatore con l’immagine di Pietro con in mano le chiavi. E' durata meno di due ore il rito complessivo, mentre la Messa vera e propria è durata un'ora e mezza. Una Messa quella di Papa Francesco, che ha toccato temi importanti, nel corso dell’omelia il Papa ha chiesto “ per favore” a chi ha ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale e a tutti gli uomini di buona volontà, di essere 'custodi della creazione,del disegno di Dio iscritto nella natura dell'altro e dell'ambiente'. “Non abbiate paura della bontà , né della tenerezza” ha continuato il Papa nel corso dell’omelia, "Il prendersi cura, il custodire chiede bontà, chiede di essere vissuto con tenerezza", ha aggiunto il Pontefice. La tenerezza, ha detto Bergoglio, "non è la virtù del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d'animo e capacità di attenzione, di compassione, di vera apertura all'altro, capacità di amore". "Non dobbiamo avere timore della bontà - ha poi ripetuto - della tenerezza". Parla di umiltà e di capacità di servire i più deboli, i più poveri e i più piccoli, chiede di guardare con affetto e tenerezza l’intera umanità. La capacità di custodire, continua, “sta nell’esercitare il servizio nei confronti dell’umanità intera. Il Papa ha poi recitato la preghiera dei fedeli in cinque lingue, russo, francese, arabo, swahili e cinese. 132 le delegazioni internazionali presenti alla Messa, tra cui i rappresentanti delle altre chiese cristiane e delle altre religioni, ebrei e musulmani ma anche buddisti e sikh. Di grande importanza storica la partecipazione, dopo 1000 anni, del patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I. Non avveniva dal Grande Scisma d’Oriente del 1054, che vide la divisione della Chiesa tra Roma e Costantinopoli. "L'alienazione dei vecchi tempi non esiste più" ha detto in una intervista Bartolomeo prima di partire per Roma, riferisce il quotidiano turco. "Come due chiese sorelle, ci avviciniamo l’ una all'altra ogni giorno di più. Abbiamo anche un dialogo teologico e il ruolo del Papa nel mondo cristiano - ha aggiunto - è al centro di questo dialogo". Papa Francesco è entrato in piazza San Pietro a bordo della jeep. La folla lo ha accolto con grande affetto, un vero e proprio boato si è levato al suo arrivo. Durante il percorso è sceso dalla jeep per salutare un disabile dietro la transenna. Alla Messa in prima fila, tra le autorità, anche la Presidente argentina Fernandez de Kirchner. La Kirkhner, in completo e cappellino nero, si è alzata in piedi ed ha salutato i fedeli in Piazza San Pietro, tra i presenti, molti sventolavano bandiere argentine. Papa Francesco ha salutato tutti i capi di Stato, tra cui le autorità italiane, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con la consorte e ha stretto la mano al Presidente del Consiglio Mario Monti, anche lui accompagnato dalla moglie Elsa, rimanendo in piedi e senza indossare la mozzetta bordata di ermellino, usata solitamente dai Pontefici precedenti in analoghe occasioni. Prima della celebrazione, Francesco I si è anche collegato con plaza de Mayo a Buenos Aires, salutando i fedeli argentini che si erano radunati in piazza. Il Papa aveva infatti, attraverso il Nunzio Apostolico in Argentina scoraggiato i suoi connazionali ad affrontare un viaggio così dispendioso, per prendere parte alla celebrazione odierna, chiedendo di devolvere il denaro in beneficienza. Gesto che compì, in modo analogo nel 2001 , quando ricevette la berretta rossa dalle mani di Giovanni Paolo II. Subito dopo la benedizione impartita in piazza San Pietro, la piazza ha salutato il Pontefice al grido 'Viva il Papa' a cui è seguito un lunghissimo applauso.

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