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La proposta

Piemontese: «Giovani, l'agricoltura vi farà belli!»

Il segretario provinciale del PD, candidato alle prossime regionali, auspica l'affezionarsi delle nuove generazioni al settore primario della nostra economica, con iniziative imprenditoriali originali e anche redditizie

Piemontese: «Giovani, l'agricoltura vi farà belli!»

Raffaele Piemontese

«L'idea può essere creare una sorta di laboratorio permanente facendo sistema con una rete di giovani imprenditori del settore, ospitare ad intervalli regolari docenti, esperti e formatori e fondere, cosa molto importante, l’agricoltura alla tecnologia e alla comunicazione. Anche l’estate può essere utile crocevia: Foggia e la sua provincia, una volta individuate alcune location, possono organizzare una Summer School per trattare temi relativi all’innovazione rurale, al recupero dei vecchi mestieri. E poi, non è forse un modo per fare vacanze alternative e green?», suggeriscee, tra l'altro, Piemontese.

“Giovani, l’agricoltura vi farà belli”. Parola di Raffaele Piemontese, candidato consigliere regionale del PD che agli elettori ama rivolgersi direttamente; non a caso nel suo sito c’è un’icona volitiva come lui: ‘cosa voglio fare’. Un imperativo categorico generale – e in particolare quello sull’agricoltura – che prende le mosse da lontano, complice anche uno dei suoi migliori amici, Giuseppe Savino, ideatore dell’hub “Va Zapp” che della tematica se ne intende al punto che già da tempo i due si confrontano e studiano nuove strategie. “L’agricoltura”, sostiene Piemontese, “vive un momento di transizione; guarda al futuro ma deve possedere anche gli strumenti del passato. Vedo i contadini come maestri della terra che detengono il bagaglio dell’antico ma possono e devono incontrare la voglia ‘giovane’ di fare le cose. Agricoltori ‘anziani’, insomma, quali maestri chiamati a fondere tradizione e innovazione.  I giovani che si avvicinano a questo mondo, dal canto loro, devono conoscere fino in fondo la vocazione territoriale e applicare, ove possibile, strategie europee. Di qui la necessità di ideare, di concerto con le associazioni di categoria, un percorso di formazione al’estero per giovani diplomati  che porti, attraverso lo scambio e il confronto, a una comunità globale sostenibile. Non c’è bisogno di immaginare massimi sistemi se prima non partiamo dalla base: ad esempio, girare il mondo, essere ospitati gratuitamente nelle masserie e in cambio dare una mano nell’azienda agricola per imparare tecniche, stili di vita, organizzazione e persino la lingua è un buon punto di partenza. A ciò si deve aggiungere la conoscenza delle start up affini non solo per quel che concerne l’agricoltura in senso stretto, ma anche per ciò che riguarda la cultura del food, gli Oscar Green, le fiere a tema, dal Berlino al Marocco, da Rimini a Torino per dare la possibilità, una volta ritornarti, di condividere le novità. Anche l’estate può essere utile crocevia: Foggia e la sua provincia, una volta individuate alcune location, possono organizzare una Summer School per trattare temi relativi all’innovazione rurale, al recupero dei vecchi mestieri. E poi, non è forse un modo per fare vacanze alternative e green?”
La formazione è un altro tassello è importante, a detta di Piemontese, che ritiene possa essere utile individuare degli agronomi che lavorino in rete e aiutino i giovani a fare progetti su nuove colture. Tra queste spicca senz’altro la Paulownia, una pianta che non necessita di un ciclo o di costi particolari se è ben organizzata la filiera ,e il melograno, potente antiossidante da trattare non solo come un semplice frutto da vendere ai mercati generali ma all’interno di un percorso diverso, visto che il frutto si conserva a lungo come le arance e  si ha il tempo di trasportarlo senza che deperisca. Cosa può fare la Regione, secondo Piemontese: “in primo luogo intercettare i fondi europei, e per farlo occorre conoscere la materia, studiare i bandi e far sì che legittimamente, e finalmente, la nostra terra possa fruirne. E poi creare una sorta di laboratorio permanente facendo sistema con una rete di giovani imprenditori del settore, ospitare ad intervalli regolari docenti, esperti e formatori e fondere, cosa molto importante, l’agricoltura alla tecnologia e alla comunicazione”.  In tal senso il fondatore di Rural Hub Alex Giordano può essere il primo di una lunga serie di ospiti cui chiedere collaborazione per mettere giù piccoli piani imprenditoriali. “Partiamo da ciò che già abbiamo, ed è tantissimo, e non abbiamo timore a confrontarci con chi queste realtà le pratica già da tempo. Abbiamo la chance di crescere e scoprire cose nuove, senza lasciarci spaventare dal fatto che la strada da percorrere possa essere lunga, Come diceva il filosofo cinese Lao Tzu “anche un viaggio di mille miglia comincia con un passo”. A noi la libertà di metterci in cammino guidati dalla curiosità per scoprire la bellezza”, conclude Piemontese.

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