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Il "borbonismo" potentino: prosegue il ciclo di approfondimenti dello studioso Antonio Boccia

Il "borbonismo" potentino: prosegue il ciclo di approfondimenti dello studioso Antonio Boccia

di Antonio Boccia

Continua con la città di Potenza l’elenco delle persone sospette di ‘borbonismo’, le quali vennero schedate dal governo sabaudo - all’indomani dell’unità d’Italia - in quanto ritenute pericolose "in linea politica". Si tratta, in sostanza, di una vera e propria lista di proscrizione di legittimisti borbonici, che appare molto utile alla rilettura del periodo: essa, infatti, è rappresentativa di tutti i ceti sociali dell’epoca e, dunque, non ha nulla a che vedere con i cosiddetti ‘briganti’. Ecco dunque le schede sinora rinvenute, per il capoluogo lucano:

Bartolotto Michele (decurione)
Bruno Carlo (orefice)
Capoluongo Luigi (locandiere)
Martone Francesco (magistrato)
Barbella Pasquale (p. notaio)
Bellinfante Nicola (avvocato)
Tancredi Rocco (cancelliere)
Restaino Andrea (avvocato)
Perrone Filippo (alfiere del disciolto esercito di Napoli)
Giorgio Donato Antonio (capitano del disciolto esercito di Napoli )
Giannini Pasquale (maggiore del disciolto esercito di Napoli)
Ballarino Nicola (tenente del disciolto esercito di Napoli)
Guarino Giuseppe (sacerdote)
Guarino Raffaele (orologiaio)
Ambrosini Francesco Paolo (giudice)
Amati Iorio Pasquale (impiegato)
Amati Pietro Paolo (di famiglia gentilizia)
Amati Mauro (capo urbano già sindaco)
Ambrosino Carlo (commerciante)
Aiello Giuseppe (impiegato)
Aiello Raffale (segretario generale d’intendenza- destituito)
Acerenza Michele (oste)
Costanzo Egidio (soldato di truppa del disciolto esercito di Napoli)
Di Miele Antonio (soldato di truppa del disciolto esercito di Napoli)
Marsico Vincenzo (soldato di truppa del disciolto esercito di Napoli)
Castagna Salvatore (comandante della gendarmeria)
Arcieri Gerardo (mulattiere)
Biscotti Gerardo Anselmo (nobil’uomo)
Di Meglio Giuseppe (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Valente Giuseppe (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Cristoforo Pasquale (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Gilio Michele (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Brancucci Luigi (architetto)
Casillo Antonio Vincenzo (impiegato destituito)
Biscione Pasquale (capraio)
Biscotti Domenico (decurione comunale)
Delle Donne Rocco (soldato del disciolto esercito di Napoli)
La Veglia Luigi (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Lo Sasso Gerardo (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Salvia Pasquale (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Labriola Gerardo (gendarme)
Leone Pasquale (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Adula Raffaele (macellaio)
Paciello Giuseppe (sacerdote)
D’Angelo Bonaventura (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Paciello Nicola Matia (impiegato
Paciello Francesco (impiegato)
Paciello Angelo Raffaele (cappellano del carcere)
Logrippo Nicola (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Locantore Francesco (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Cortese Vincenzo (canonico)
La Rocca Michele (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Battista Raffaele (segretario della società economica di Basilicata)
Castellucci Luigi (gentiluomo e proprietario)
Castellucci Francesco (gentiluomo)
Cantore Gaetano (architetto)
Marino Pasquale (soldato del disciolto esercito di Napoli)
La Sala Luigi (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Di Toma Vincenzo (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Giuliani Saverio (soldato del disciolto esercito di Napoli)
Padula Michele Arcangelo (contadino)
Padula Raffaele (contadino possidente)
Monetti Domenico (soldato del disciolto esercito di Napoli)

Nelle prossime edizioni proseguiremo con la pubblicazione delle schedature politiche degli abitanti delle maggiori città lucane (dall’anno 1861, come già detto, arrivano sino a tutto il 1869).

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