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Il Parco dell’Appennino lucano in onda su Rai Uno

Marsico Nuovo, Anzi, Savoia di Lucania e le altre perle lucane protagoniste di Linea Verde Tour

Il Parco dell’Appennino lucano in onda su Rai Uno

“Lucania”, la nota poesia di Leonardo Sinisgalli, recitata da Federico Quaranta, introduce la puntata di Linea Verde Tour dedicata alla Basilicata e, più nello specifico, al Parco dell’Appennino lucano, più volte definito “scrigno di biodiversità”. La messa in onda è avvenuta a partire dalle ore 15 di questo sabato, su Rai uno. La puntata, registrata qualche settimana fa, era stata rimandata dal 19 al 26 settembre con grande attesa del popolo lucano, spettatore ancora una volta della promozione della propria terra.

Guidati da due lucani Doc, il celebre Peppone Calabrese e la new entry della puntata Donata Manzolillo, e accompagnati dagli altri due conduttori del programma, Federico Quaranta e Giulia Capocchi, la puntata si è incentrata sulle bellezze dell’Appennino lucano, che si estende su tutto il territorio della Val d’Agri e del lagonegrese e che ha la propria sede a Marsico Nuovo. Da qui si è snodato il racconto del patrimonio non solo paesaggistico ma anche artistico. Infatti, proprio a Marsico Nuovo vi è una chiesa che custodisce al suo interno un tesoro unico, un affresco di Girolamo Tudisco, un artista lucano della metà del Cinquecento. Questo autore ha lasciato traccia del proprio talento anche in un’altra chiesa lucana, nella Val Camastra nella zona di Anzi, in cima al Monte Siri, dove sorge anche il noto Osservatorio astronomico costruito nel 2008. Un posto unico se si considera che nasconde la “Cappella Sistina della Lucania”, una chiesa che guadagna questo appellativo grazie alla presenza degli affreschi del Tudisco, i cui colori rimangono vivi a distanza di secoli. Il ciclo di affreschi narrano le storie della Vergine e quelle di Gesù Cristo in cui si vedono tracce della “lucanità” dell’autore: la Natività, ad esempio, viene inserita in un contesto diverso dal solito: una capanna di pastori in cui si intravedono elementi tipici della zona, caciocavalli e secchi per il latte. Un’opera d’arte che rappresenta l’immediatezza del racconto e lo scopo divulgativo che desiderava raggiungere l’artista rappresentando in maniera semplice delle pillole di cultura.

Un territorio pieno di risorse, dunque, da quelle artistiche a quelle paesaggistiche e agroalimentari. Terra del caciocavallo podolico, del Pecorino di Moliterno, ormai I.G.P., del noto peperone crusco e di tante altre prelibatezze, la Basilicata cela un “gioiello verde”, come viene definito dai presentatori, un paradiso naturalistico unico. Ne è un esempio la Rupe della Murgia di Sant’Oronzo, diventata protagonista del logo del parco, dalla quale è stato possibile osservare esempi di biodiversità presenti nel parco. Così come i monti Li Foj, insieme al Piano della Nevena di Picerno, hanno svelato i tanti diversi habitat naturali a poca distanza tra loro: faggete, cerrete e non solo.

Ultima tappa del tour a Savoia di Lucania, patria dei murales e del Vallone del Tuorno, dove il turismo punta al rispetto dell’ambiente e dell’ecosostenibilità, trattandosi di un geosito di interesse naturale.

Un percorso reso possibile soprattutto dalle tante professionalità presenti sul territorio: guide ambientali e paesaggistiche, storici dell’arte, cuochi, allevatori e coltivatori.

Difficile riassumere in soli trenta minuti di trasmissione tutte le ricchezze del paesaggio appenninico, un buon punto di partenza, però, per promuovere un territorio unico e spesso poco conosciuto.

 

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