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Corleto Perticara verso il voto, Mario Montano: «Ho scelto di restituire alla mia comunità le opportunità che mi ha donato»

Identitikit del candidato sindaco Mario Montano: «Il prossimo 20 e 21 settembre bisogna scegliere non solo il nuovo sindaco ma una visione futura ed un modello amministrativo serio che duri cinque anni e non cinque settimane»

In vista delle prossime elezioni amministrative è stata presentata la lista "Corleto nel Cuore" un contenitore di idee e di progetti costituito da candidati uniti e complementari tra loro che vanno a formare la squadra a supporto di Mario Montano, il candidato sindaco che ha deciso, per il bene comune, di scendere in campo per rappresentare una valida alternativa ed un forte segnale di discontinuità rispetto alla precedente amministrazione.

Lei non è un politico di professione, questo rappresenta un punto di forza?

«In primis ritengo che la politica non sia una professione, bensì una vocazione. Io ho scelto, con la mia candidatura, di restituire alla mia comunità ed alla mia terra le opportunità che mi ha donato. Perciò ritengo che, ad oggi, la vera vocazione sia rappresentata dalla capacità di amministrare con passione, determinazione e buon senso. Vengo dalla società civile, sono un farmacista ed è questa la mia professione che quotidianamente cerco di onorare nel miglior modo possibile. Ritengo che il vero punto di forza sia rappresentato dalla capacità di rappresentare un'idea, un concetto, una forma di alternativa valida alle iniziative ed alla gestione politica della precedente amministrazione che, di fatto, in numerose circostanze ha agito in maniera poco condivisibile evitando di mettere al centro dell'azione amministrativa sia i cittadini, sia il nostro splendido paese».

Cosa rappresenta il progetto "Corleto nel Cuore" ovvero la lista a supporto della sua candidatura?

«Abbiamo scelto una frase: "Ali per sognare, radici per tornare e motivi per rimanere" e penso siano dei concetti tanto semplici, quanto attuali. Il cittadino è posto al centro del nostro progetto, tutti allo stesso livello. Non esistono e non potranno mai esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B. L'orgoglio corletano è solido nel cuore di ognuno di noi e nel cuore di chi ha dovuto abbandonare la nostra terra. La Corleto che immaginiamo è dinamica, innovativa ed inclusiva. Una Corleto che, grazie alle immense risorse del proprio territorio, possa essere, lavorativamente parlando, ricca di opportunità per offrire ai nostri giovani ed alle menti migliori la possibilità di non emigrare. Un paese senza giovani è un paese senza futuro. Per questo motivo il progetto civico "Corleto nel Cuore" rappresenta un sogno ormai concretizzato, un contenitore rivolto anche a chi è dovuto emigrare e spera un giorno di poter far ritorno e principalmente rappresenta un insieme di validi motivi per evitare l'emigrazione giovanile o meno, fornendo come detto in precedenza, numerosi e validi motivi per rimanere. La squadra a supporto di questo sogno è una grande famiglia e sono fiero di poter vivere con loro questa esperienza e questa campagna elettorale. "Corleto nel cuore" è apertura, famiglia, ascolto. Tutti sullo stesso piano a partire dal sottoscritto».

Ci può dire qualcosa, in via generale, sul programma elettorale e sulla sua visione politico-amministrativa?

«Sarebbe più corretto parlare al plurale. La nostra visione politica ed amministrativa è molto semplice e soprattutto in netta e totale discontinuità con il passato e con la precedente amministrazione. L'ambiente ed il territorio sono beni primari appartenenti a tutta la comunità e vogliamo impegnarci per consegnarli alle prossime generazioni senza peggiorarne le condizioni. La sostenibilità non è uno slogan elettorale e sarà l'amministrazione comunale a dare il buon esempio favorendo tutte le pratiche gestionali interne ed esterne al comune che vadano ad abbracciare la green economy. Abbiamo un progetto per ripensare il monitoraggio ambientale con un rilevamento autonomo ed indipendente, avvalendoci di un laboratorio esterno e di un comitato tecnico-scientifico per avere una valida ed affidabile alternativa alle rilevazioni dell'Arpab che utilizza le centraline della Total. Non è, inoltre, più il caso di attendere per l'ammodernamento e la messa in sicurezza della discesa di San Giovanni e limitatamente alla viabilità è imprescindibile mettere un punto un piano per il verde pubblico, un piano anti neve ed uno per la pubblica illuminazione. Sarà nostro impegno mettere a disposizione dei locali comunali per una sezione distaccata per il Corpo dei Volontari dei Vigili del Fuoco. Vorrei inoltre far valere l'importanza di Corleto Perticara sui tavoli istituzionali regionali per far sì che anche la nostra comunità sia ricompresa nella ZES ossia la Zona Economica Speciale. Si tratta di una grande opportunità e dobbiamo impegnarci per trasformarla in realtà. Sullo storico cinema "Zi Nic" posso semplicemente affermare che sarà un fiore all'occhiello del nostro paese. Per quanto riguarda il campo sportivo, le pessime condizioni attuali e lo stato di abbandono e di degrado, figlie della precedente amministrazione, saranno solo un brutto ricordo. Cultura, sport, turismo. Il nostro è un programma completo che non dimentica gli agricoltori, gli allevatori e le partite Iva. Nel corso della campagna elettorale avremo modo di approfondire tutti i punti».

Su royalties ed infrastrutture?

«Corleto ha assunto il particolare e delicato ruolo di polo energetico. Posso anticipare che chiederemo alla Total l'immediata attuazione dell'art. 16 della Convenzione stipulata tra il Comune di Corleto e la Total nel 2008. Sarà fondamentale collegare Corleto alla rete stradale lucana, con l'Accordo di Programma per il petrolio del 1998 veniva sancita la realizzazione di tre opere fondamentali: collegamento alla Tito-Brienza, Aviosuperficie di Grumento e la strada Saurina che, ad oggi, è l'unica a non essere stata realizzata. Cercheremo di sollevare questa situazione, perchè come ben sappiamo, senza infrastrutture è impossibile essere attrattivi e competitivi sul mercato. Una cosa sia chiara: il prossimo 20 e 21 settembre bisogna scegliere non solo il nuovo sindaco ma una visione futura ed un modello amministrativo serio che duri cinque anni e non cinque settimane».

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