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L'intervento di Antonio Tisci, leader dei sovranisti lucani

«Immigrazione insostenibile: ma noi ve l'avevamo detto»

«Spacciatori nigeriani, un africa shop chiuso dal questore, aggressioni, tentate violenze sessuali e una coop, come ha scoperto il giornalista Amendolara, che ha trasformato illegalmente una struttura pubblica in un centro d'accoglienza. Non è più tempo di parole. Bisogna agire»

«Immigrazione insostenibile: ma noi ve l'avevamo detto»

L'articolo di Amendolara

Esistono delle responsabilità sociali e politiche ben precise dietro il radicamento nel centro storico di Potenza alla mafia nigeriana e queste responsabilità politiche e sociali sono da ricercare in chi ha ideato, voluto e realizzato l’ospitalità diffusa nella città e negli alberghi a pochi chilometri dal centro cittadino.
Lo denunciammo già quando ci fu il tentativo di stupro a via Pretoria, lo abbiamo denunciato nel caso della rissa mortale in rione Castello, lo abbiamo denunciato nell’evidenziare l’esistenza del racket delle elemosine davanti ai negozi, lo abbiamo denunciato dopo ogni singolo episodio di violenza e di disordine all’Africa Shop in via Mazzini.
Oggi le nostre denunce politiche hanno trovato un fondamento nell’azione della Procura della Repubblica di Potenza che ha sgominato un vero e proprio clan della mafia nigeriana che aveva messo le mani sullo spaccio di droga a Potenza, creando una vera e propria piazza di spaccio nel centro storico cittadino. In questi stessi giorni il giornalista Fabio Amendolara ha svelato che una struttura pubblica, data in appalto ad una cooperativa legata ad Auxilium a Sasso di Castalda, si è illegalmente trasformata in un centro per immigrati.
E’ evidente che la situazione è diventata insostenibile e, al di là delle responsabilità penali che sarà compito della magistratura trovare, esistono delle chiare responsabilità politiche, sociali ed imprenditoriali.
Il Presidente Pittella che ha dato più volte la propria disponibilità ad incrementare i numeri dell’accoglienza, ridicolizzando coloro i quali evidenziavano i problemi legati all’ordine pubblico e alla vivibilità all’interno della nostra comunità, tutti gli imprenditori senza scrupoli che hanno fittato le proprie strutture agli immigrati in nome del business e senza nessun rispetto per la sicurezza del territorio, le cooperative che si sono arricchite sul business dell’immigrazione clandestina e dei richiedenti asilo, i buonisti che si sono rifiutati di vedere che la situazione stava diventando sempre più esplosiva e tutti coloro i quali hanno preferito non rispondere quando si chiedeva conto di ciò che accadeva hanno la responsabilità politica e sociale di quanto successo e non possono far finta di niente.
Potenza e la Basilicata vanno immediatamente liberati dal sistema dell’accoglienza diffusa negli alberghi e nei condomini, immediatamente va alleggerita la pressione migratoria nella nostra Regione che non può diventare preda della mafia nigeriana come sta accadendo. Il business dell’immigrazione clandestina sta arricchendo le cooperative, gli imprenditori senza
scrupoli e sta rendendo invivibili Potenza e molti comuni della Provincia. Tutto ciò deve immediatamente terminare.
La politica tutta, dal ministro dell’Interno al Presidente della Regione, passando per il Sindaco di Potenza e tutti i sindaci della Basilicata prenda immediatamente l’iniziativa politica liberando il nostro territorio dalla cappa di insicurezza che l’immigrazione incontrollata ha fatto calare su di noi. Non è più tempo di parole, ora è necessario agire. Non è possibile diventare ostaggio di Criminali senza scrupolo solo per far arricchire imprenditori e cooperative senza scrupolo.

*Movimento nazionale sovranità

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