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14.04.2026 - 16:16
Confartigianato Matera accoglie con favore il via libera della Commissione Industria del Senato al disegno di legge sulla produzione e vendita del pane, un provvedimento destinato a segnare una svolta attesa da anni nel settore della panificazione. “Finalmente si va verso una distinzione chiara tra pane fresco e prodotti ottenuti da impasti surgelati o precotti – dichiara la Presidente Rosa Gentile –. È un passo fondamentale per tutelare il lavoro dei panificatori artigiani e garantire trasparenza ai consumatori”. Il disegno di legge introduce infatti una definizione rigorosa di “pane fresco”, riservata esclusivamente ai prodotti realizzati con un processo continuo, senza congelamento e venduti entro tempi precisi dalla cottura. Nei punti vendita sarà obbligatoria una chiara separazione tra pane fresco e pane ottenuto da prodotti surgelati o precotti, con informazioni trasparenti per il consumatore e sanzioni severe per chi utilizza impropriamente la denominazione. Una misura sostenuta da tempo da Confartigianato, che punta a contrastare la concorrenza sleale e a valorizzare la qualità del vero pane artigianale. In questo contesto, Confartigianato Matera ribadisce il proprio impegno nella tutela e promozione del Pane di Matera IGP, eccellenza simbolo della tradizione lucana, realizzato con semola di grano duro, lievito madre e cottura in forno a legna. L’associazione è da anni protagonista di iniziative come il “Cammino del Pane”, progetto che valorizza la cultura della panificazione come patrimonio identitario, economico e sociale. Un percorso che unisce territori, comunità e filiere produttive, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile e un turismo esperienziale legato alle tradizioni locali. “Il pane non è solo alimento, ma relazione, cultura e identità – conclude Gentile –. Con questa riforma si rafforza il valore del lavoro artigiano e si restituisce dignità a una delle produzioni più rappresentative del nostro Paese”.
Il Cammino del Pane punta a costruire un nuovo immaginario del turismo esperienziale e di comunità: un turismo che non osserva, ma partecipa; che non consuma, ma ascolta; che non prende, ma condivide. Il turismo del pane è un’occasione concreta di sviluppo locale sostenibile, perché capace di coinvolgere non solo le grandi realtà organizzate, ma soprattutto le piccole comunità, i paesi, i borghi, i centri storici. Luoghi spesso periferici nelle mappe istituzionali, ma centrali nella mappa dell’identità italiana. Qui il pane è ancora una storia di famiglia, un gesto tramandato, un profumo che riempie le strade. E da qui parte un modello di accoglienza autentico, capace di generare economia e, insieme, cultura condivisa. Confartigianato Matera continuerà a sostenere le imprese del settore, promuovendo regole chiare, qualità produttiva e una corretta informazione ai consumatori, affinché il pane fresco torni ad essere riconosciuto e scelto consapevolmente.
Trasmettere alle nuove generazioni l’arte della panificazione, per garantire un futuro alla filiera del pane italiano. È in questo solco che va l’iniziativa organizzata da Oropan in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy. Un progetto educativo strutturato e immersivo per la valorizzazione della filiera del pane, rivolto agli studenti degli istituti alberghieri pugliesi di Grumo Appula e Altamura. Il progetto, presentato ieri ad Altamura, nasce per offrire agli studenti un percorso formativo completo, che integri aspetti scientifici, storici e professionali legati alla produzione del pane, promuovendo la consapevolezza del legame tra tradizione, innovazione e cultura alimentare. A partire dal Museo del Pane di Vito Forte, dove gli studenti potranno approfondire e comprendere il valore storico, culturale e territoriale del Pane di Altamura DOP, si passerà ad approfondire la coltivazione del grano duro in Puglia e nelle terre della Murgia, analizzando le principali tipologie di grano e il processo di trasformazione in semola. A completare il percorso formativo, esperienze laboratoriali condotte da maestri panificatori, per acquisire competenze sulle tecniche di produzione del lievito madre e sui metodi tradizionali di panificazione. Qui gli studenti potranno osservare l’impiego di tecnologie moderne nella produzione del pane, confrontando processi tradizionali e innovativi. Il progetto include una visita guidata in azienda e si concluderà a maggio con un laboratorio pratico di cucina, per rafforzare e valorizzare la conoscenza del patrimonio agroalimentare locale, e con la creazione e stampa di un ricettario, curato dagli studenti dei due istituti alberghieri. “La nostra partecipazione alle iniziative messe in campo dal Mimit in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy non è soltanto un riconoscimento ma anche e soprattutto una responsabilità: dimostrare che un’impresa radicata nel territorio può farsi promotrice di cultura, soprattutto tra le nuove generazioni, non solo di produzione – commenta Lucia Forte, CEO di Oropan –. Quando abbiamo deciso di costruire questo progetto educativo, non l’abbiamo fatto perché è una bella iniziativa da comunicare. L’abbiamo fatto perché i dati ci dicono che questa curiosità esiste ed è reale: otto giovani su 10 sotto i 35 anni dichiarano che le proprie scelte di sostenibilità passano dagli acquisti alimentari consapevoli e il 91% degli italiani chiede che l’educazione alimentare entri stabilmente nelle scuole. Tutto questo dice che il tema è maturo, che c’è una domanda e che qualcuno deve dare una risposta concreta”. La manifestazione dedicata al Made in Italy, nata per celebrare e promuovere la qualità e l’eccellenza del saper fare italiano, raggiunge quest’anno un nuovo record con quasi 800 eventi distribuiti lungo tutta la penisola, di cui 208 previsti al Sud. Il ricco calendario di questa edizione offre un mosaico di iniziative che prevedono porte aperte in oltre 150 aziende con annesse attività laboratoriali, eventi pubblici, conferenze, mostre immersive e 65 appuntamenti formativi, cuore pulsante di questa edizione, dedicati a studenti e professionisti.
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