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30.03.2026 - 15:35
Il direttore generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna, è intervenuto nello spazio mattutino della Tgr “Buongiorno Regione”, in onda su Rai3, tracciando il punto sulle recenti attività dell’ente e sulle principali criticità affrontate sul territorio. Nel corso dell’intervista Renna ha ribadito il ruolo strategico della società, definendola «un player che non può sottrarsi alle proprie responsabilità in materia ambientale». Un impegno che trova riscontro concreto anche nella gestione delle situazioni più complesse, come avvenuto la scorsa settimana a Ferrandina (Matera), in località Santa Lucia. «Abbiamo creato una task force con profili altamente qualificati – ha spiegato – coinvolgendo un geologo esperto e un ingegnere progettista. Sono stato personalmente sul posto per ravvivare alcune attività già avviate lo scorso anno». Dalle analisi effettuate, ha aggiunto il direttore generale, «è emerso che le criticità non sono riconducibili alle reti idriche». Da qui la scelta di un approccio pragmatico e condiviso: «Ci siamo chiesti cosa fare: restare fermi o agire? Abbiamo deciso di unire le forze con il Comune per individuare la strada migliore e mitigare il problema». Un lavoro scrupoloso che si inserisce in un contesto più ampio. Acquedotto Lucano, infatti, serve oltre 100 Comuni in una regione fragile e complessa dal punto di vista orografico. «Il nostro operato quotidiano – ha sottolineato Renna – si fonda su una nuova attenzione da parte di tutta la popolazione aziendale: non solo compiti d’ufficio, ma una presa in carico reale dei problemi delle comunità». Verso questa direzione - da tempo rimarcata dal Dg Renna 'Acquedotto dei Comuni' - si inserisce a pieno titolo anche il potenziamento delle unità operative, con una distribuzione mirata delle risorse professionali. «Non è un caso – ha evidenziato – che a Matera, in vista degli eventi del 2026 legati al ruolo di Capitale della Cultura e del Mediterraneo, abbiamo previsto un incremento del personale, in considerazione della maggiore pressione antropica». Infine, sulla capacità di risposta alle criticità, Renna ha indicato una linea chiara: «Servono visione di campo e continuità di presenza sul territorio per ridurre e neutralizzare i tempi di attesa». Il nuovo corso di Acquedotto Lucano, dunque, si poggia su approccio operativo e innovativo che punta a rafforzare il legame tra servizio idrico e comunità, con l’obiettivo di garantire interventi tempestivi ed efficaci in un territorio che richiede costante attenzione.
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