IL MATTINO
Giustizia
27.03.2026 - 16:12
«Come posso io, considerato a torto o a ragione fascista, imputato nel processo presso la Prima Corte d'Assise di Napoli, affrontare un giudizio quando già in sede predibattimentale è emerso che non vi erano né prove, né indizi, né rapporti della polizia o dei carabinieri contro di me? Eppure rischio di essere condannato per reati che vanno oltre i 20 anni di carcere. Ricordo che la Corte di Assise di Napoli giudica i disordini dell'ottobre del 2020 di cui io, stando all'accusa, sarei organizzatore solo per aver scritto un tweet». È quanto si chiede Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova. «Temo questo processo - aggiunge Fiore - dopo aver sentito le parole del ministro Piantedosi sulla discriminazione esercitata contro di me ed il mio movimento e dopo aver visto uno dei pubblici ministeri, che ha perorato la causa della mia incriminazione, ballare Bella Ciao. Come posso essere io giudicato serenamente in questa città?».
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