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21.03.2026 - 16:28
A volte la politica riesce a farsi satira da sola. E quando succede significa che qualcuno ha superato il confine sottile tra dichiarazione sopra le righe e clamoroso autogol. È il caso di Aldo Mattia, deputato di Fratelli d’Italia eletto in Basilicata, che con una raffica di dichiarazioni – a dir poco spericolate – è riuscito dal palco di Genzano di Lucania in un’impresa non da poco: animare la settimana politica mettendo in evidente imbarazzo il suo stesso partito, tanto in Basilicata quanto a livello nazionale. Le parole pesano, soprattutto quando arrivano da chi siede in Parlamento. Eppure, nel caso di Mattia, sembrano essere state lanciate con una leggerezza disarmante. Il risultato? Un cortocircuito comunicativo che ha fatto rapidamente il giro non solo delle cronache locali, ma anche dei circuiti nazionali, dove certe uscite non passano affatto inosservate. E quando la politica diventa materiale da sketch, il passo è breve. Non è un caso che ad intercettare la vicenda sia stato anche Maurizio Crozza, che ha trasformato Mattia in uno dei suoi personaggi di "Fratelli di Crozza" in onda il venerdì in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+. Un’investitura al contrario: se finisci nelle imitazioni di Crozza, vuol dire che sei entrato nell’immaginario collettivo – ma non necessariamente nel modo in cui vorresti. La satira, si sa, amplifica difetti e contraddizioni e in questo caso ha trovato terreno fin troppo fertile. Dentro Fratelli d’Italia l’effetto è stato quello di un imbarazzo crescente. Perché ogni dichiarazione fuori asse non resta isolata: si riflette sull’intero partito, alimenta polemiche, offre sponde agli avversari. E soprattutto costringe a rincorrere, a spiegare, a correggere o a tacere. Un lavoro logorante che poco ha a che fare con l’azione politica concreta. Perché se la politica appare improvvisata o sopra le righe, il messaggio che passa è quello di una distanza crescente tra rappresentanti e rappresentati. E nel teatro mediatico di oggi, finire nel repertorio del bravo Crozza non è solo un passaggio televisivo: è un marchio che rischia di definire un’intera stagione politica.
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