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05.02.2026 - 14:14
Gianfranco Fini
"La cifra della comunicazione di Salvini e' sempre stata la superficialita', l'approssimazione. Parla di tanti argomenti senza quasi mai approfondire... Il paragone tra me e Vannacci non sta minimamente in piedi". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, l'ex presidente della Camera Gianfranco Fini, accostato a Roberto Vannacci da Matteo Salvini. "Io non me ne sono andato dal Pdl che avevo contribuito a fondare - aggiunge -, sono stato dichiarato 'incompatibile' da Berlusconi, che in diretta tv mi disse che se volevo 'far politica', cioe' esprimere le mie opinioni non sempre collimanti con le sue, dovevo dimettermi da presidente della Camera". "Non ci furono ne' traditi ne' traditori, fu l'epilogo di una frattura politica", prosegue Fini. Quanto a Salvini e Vannacci, afferma ancora Fini: "Nulla di minimamente comparabile alla mia storia. La loro e' stata una brevissima e spregiudicata convergenza di interessi, senza alcun retroterra e strategia politica. Salvini candido' Vannacci nella furbesca convinzione che gli fosse tatticamente utile e non potesse essere un problema".
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