IL MATTINO
Libri
12.07.2025 - 15:20
L’abito fa il monaco, è proprio così, per quanto sia il monaco a dare all’abito la dignità dell’essere indossato. Una cosa questa molto più che evidente in estate, quando gli abiti diventano talmente impalpabili da essere inconsistenti, fino a rivelare l'inutile e il ridondante di qualsiasi corpo.
Cade così come la manna dal cielo, e sulla sdraio, il libro di Giorgina Siviero “Una passione smodata”, che racconta la storia di questa signora torinese, seguitissima sui social e nella realtà, che attraverso gli abiti e la moda offre spunti di riflessione per dare a tutti l'opportunità di attraversare il mondo in maniera più personale, utilizzando abiti ben fatti, capaci di esaltare il carattere di chi li indossa.
Insomma la signora Siviero rifiuta tutto ciò che è malfatto, il fast fashion su ogni cosa perché uccide il settore moda, e con esso la possibilità di educare al gusto, oltre che la professionalità del comparto, e privilegia il bianco e il nero come base su cui lavorare per vestire le sue clienti.
La ragione?
Il bianco è la somma di tutti i colori, mentre il nero è il suo opposto ovvero la loro assenza o la loro totale sottrazione. Entrambi sono fondamentali nella rappresentazione visiva e nella percezione dei colori tutti, al punto di essere considerati sfumature acromatiche, da qui la loro necessarietà per valorizzare, attraverso gli abiti, qualsiasi persona.
Chi è Giorgina Siviero?
Giorgina Siviero è una figura importante nel panorama della moda torinese e italiana. Nasce a Torino in un contesto familiare convenzionale, ma sin da giovane manifesta una forte inclinazione per la bellezza e per lo stile. Il suo ingresso nel mondo della moda avviene quasi per caso, come racconta nel libro. È il 1964, e lei inizia a lavorare come direttrice nel negozio "Simonetta", dove guadagna 50.000 lire al mese. In quel periodo, il prêt-à-porter italiano non esiste ancora, e le maison francesi sono distribuite in modo limitato e a prezzi elevati. "Simonetta" rappresenta un punto di riferimento, fondamentale, per l'alta moda cittadina negli anni '60 e '70. Il negozio si distingue per l'offerta di abbigliamento raffinato e di qualità, mentre offre consulenze personalizzate alle clienti. La signora Siviero introduce marchi francesi come Chanel, Issey Miyake e Sonia Rykiel, attirando una clientela raffinata e in cerca di novità. La sua intuizione e il passaparola fanno crescere rapidamente la popolarità del negozio.
«Non avevo studiato moda, non conoscevo i codici. Ma avevo occhio, curiosità, e fame di novità.»
La sua “formazione”, quindi, è da auto-didatta ed è costruita sul campo: viaggiando, osservando, dialogando con creativi e commercianti, in questo modo si costruisce una cultura visiva sofisticata e un fiuto imprenditoriale fuori dal comune.
Nel 1965, con il supporto economico della madre, rileva l'attività e la trasforma. Dopo quasi dieci anni di "gavetta", apre un negozio molto più grande, a insegna “San Carlo 1973”, ampliando ulteriormente la sua visione della moda e consolidando la sua posizione nel panorama torinese. Nei venti anni successivi, si divide tra Milano, Parigi e Torino, intessendo rapporti con tutti i marchi italiani nascenti e con i rispettivi stilisti o proprietari. Per molto tempo le due figure, quella del creativo e quella del manager-imprenditore, coincidono e lei ha contribuito al successo di tutti i nomi, ancora oggi, simbolo della creatività e della genialità italiana, da Armani a Versace, da Dolce&Gabbana a Prada, senza dimenticare i francesi, su tutti Chanel. La signora Siviero asseconda le richieste di costruire spazi dedicati ai singoli marchi nel negozio principale e investe in altri spazi, trasformati in monomarca, anch’essi nel centro di Torino.
Nel 2019 inaugura una nuova boutique in Piazza San Carlo, all'interno di Palazzo Villa, unendo moda, arte e cultura. Il negozio offre abbigliamento, accessori, gioielli, profumi e oggetti d'arte.
Oggi, a quasi 80 anni, Giorgina Siviero è diventata una vera e propria icona di stile anche sui social media. Con oltre 400.000 follower su Instagram, condivide consigli di moda e riflessioni personali, consolidando la sua reputazione come esperta di eleganza e di bellezza senza tempo.
Il libro
“Una passione smodata" è un'autobiografia appassionata che racconta la vita dedicata alla moda della protagonista.
Il libro è suddiviso in capitoli tematici che seguono il suo percorso professionale e personale.
Ogni capitolo è introdotto da citazioni e corredato da fotografie d'epoca che arricchiscono la narrazione, narrazione che si sviluppa attraverso aneddoti, riflessioni e descrizioni di eventi significativi, offrendo uno spaccato autentico del mondo della moda.
Dopo gli inizi, la formazione e la nascita di San Carlo 1973, la signora Siviero ci racconta dei suoi viaggi a Parigi, New York, Londra e in India, dove ha scoperto nuovi talenti e nuove tendenze, che le hanno permesso di ampliare la sua rete di contatti internazionali. E poi ci sono le riflessioni sulle contraddizioni e sulle sfide a cui è chiamato l’intero settore. L'autrice condivide le sue esperienze, tra successi e difficoltà, e riflette sul significato dell'eleganza e del gusto nel contesto contemporaneo.
E per chiudere c'è un capitolo sul nuovo San Carlo, inaugurato il 2019, nel cortile del Palazzo Villa a Torino, con la creazione di uno spazio che unisce moda, arte e cultura, dove si organizzano eventi.
In pratica si tratta di un concept space che fonde:
moda di ricerca e di alta gamma; design d'autore; arte contemporanea; profumeria artistica; incontri, presentazioni, letture.
Questo spazio rappresenta la sintesi della sua visione: la moda come espressione culturale, mai slegata dal pensiero, dalla lettura, dalla riflessione. La boutique ospita oggetti unici, creazioni selezionate, e capi di stilisti sia affermati sia emergenti.
Nel libro, questo capitolo trasmette l’entusiasmo con cui, a quasi 75 anni, l'autrice reinventa il proprio percorso imprenditoriale, affermando con forza che la creatività non ha età, e che l’eleganza è sempre frutto di contaminazioni tra mondi diversi.
«Non basta vendere abiti. Bisogna creare un’atmosfera, raccontare una storia. E San Carlo è la mia.»
Il libro è arricchito da 126 illustrazioni che documentano la storia della boutique San Carlo e dei suoi protagonisti, e che offrono uno spunto visivo per comprendere meglio l'evoluzione del gusto e dello stile nel corso degli anni.
Tutto questo ne fa una lettura imperdibile per gli appassionati di moda, storia del costume e per chi desidera conoscere la storia di una donna che ha saputo innovare, seguendo il flusso e pure andando controcorrente.
Il libro è alla terza ristampa, grazie al passaparola da web.
«La moda è un esercizio di libertà che si mette in discussione stagione dopo stagione.»
«Il cattivo gusto e la volgarità sono parenti stretti dell'arroganza.»
«L'abito è una dichiarazione di intenti, trasmette delle notizie abbastanza precise ma, attenzione: è la donna che fa l'abito non il contrario.»
Giorgina Siviero
«La verità è che quando entri nel mondo di Giorgina e respiri la sua arte qualcosa in te cambia e tutto il caos che c’è fuori non ti interessa più, non ti piace più perché vuoi “solo” quella bellezza. Bye bye fast fashion!»
Una follower
Titolo: Una passione smodata
Autore: Giorgina Siviero
Editore: Allemandi
Anno di pubblicazione: 2022
Pagine: 416
edizione digitale
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