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Iniziativa della Fidapa

Lotta alla violenza contro le donne: dal 25 novembre Palazzo Calvini a Venosa illuminato con il colore della speranza

E il 30 un grande successo per il convegno Donne in rinascita, con gli studenti parte attiva

La violenza contro le donne e le ragazze resta, oggi, una delle più devastanti – e più tollerate – violazioni dei diritti umani. La forma più estrema di discriminazione e di ineguaglianza tra uomini e donne, che persiste nel mondo e che impedisce il raggiungimento di obiettivi come la cancellazione della povertà, la pace e la sicurezza.
In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, la Sezione FIDAPA di Venosa ha inteso sensibilizzare l’opinione pubblica - ed in particolare le giovani generazioni - sull’importante tema della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere con l’evento “Donne in rinascita”. Celebratosi lo scorso 30 novembre presso l’Aula Magna dell’I.I.S.S. “Ernesto Battaglini” di Venosa, l’evento ha visto coinvolti gli studenti di tutti i locali Istituti di Istruzione Superiore, non solo come spettatori ma come parte attiva. Molte le opere realizzate per l’occasione tra cui una splendida “Araba Fenice”. L’avvocato Cristiana Coviello del Foro di Potenza è intervenuta per fornire informazioni sui nuovi strumenti normativi per il contrasto alla violenza domestica e di genere, introdotti dalla Legge 19 luglio 2019, n.69 ( c.d. Codice Rosso) con particolare riguardo al reato di revenge porn. Oltre la tutela legale, la riflessione è stata portata sul piano della interessante, positiva rappresentazione della capacità delle donne di superare ogni più intima ferita, di rialzarsi comunque, di rinascere.
Il 25 novembre della Fidapa di Venosa ha voluto prendere le distanze dalla raffigurazione degradata e disumanizzata del corpo femminile, asservito ad una concezione piattamente consumistica della sessualità; ha voluto rifuggire dalla esposizione di immagini di donne livide, ferite, sventrate, massacrate per mano di uomini violenti, possessivi, sentimentalmente analfabeti; ha voluto celebrare non donne affrante, ma donne rivendicative e autodeterminate. Non donne abusate - quasi fenomeni da baraccone - ma donne forti che intendono affrontare seriamente il problema della violenza, anche sul piano economico, della lotta di classe, della conquista dei diritti. Donne in grado di realizzare i propri sogni e che possono rappresentare, per questo, e a ragione, un esempio “diverso”, soprattutto per le giovani ragazze. Delle donne la Fidapa di Venosa ha voluto mostrare i sogni invece dei lividi! Ha voluto fissare il volo libero dei pensieri. Perché, come scrive Alda Merini in uno dei suoi capolavori, dalle ferite più profonde possono nascere “Farfalle libere”. Intenzionalmente, dunque, è stato interrotto il percorso di “scarpe rosse” - simbolo della violenza perpetrata sul corpo delle donne – sostituendole con “scarpe colorate” da cui sbocciano fiori- ad indicare la possibile nuova svolta delle loro vite violate.
Il colore che ha caratterizzato l’azione di sensibilizzazione è stato l’arancione, simbolo di un futuro luminoso e ottimista, esente dalla violenza contro donne e ragazze. Proprio il colore scelto dall’ONU per la campagna internazionale di mobilitazione - nel periodo che va dal 25 Novembre (Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne) fino al 10 Dicembre (Giornata dei Diritti Umani) - contro ogni forma di violenza di genere. L’hashtag #OrangeTheWorld - Colora il mondo di arancione - sollecita l’illuminazione di centinaia di monumenti emblematici in segno di adesione. L’Amministrazione comunale di Venosa, accogliendo l’invito della FIDAPA, ha deciso, per questo, di illuminare la Residenza Municipale di Palazzo Calvini del colore della speranza già dal 25 novembre.
La attenta partecipazione all’evento degli studenti, dei docenti, dei rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, dei cittadini, rimane il segno più coerente, deciso, tenace, concreto e propositivo della urgenza condivisa di imprimere una cultura che contrasti la violenza sulle donne e che, al contempo, ne celebri la forza. Con l’augurio che la violenza si combatta continuando ad operare 365 giorni l’anno attraverso cultura, educazione, sensibilizzazione, tutti insieme e tutti dalla stessa parte. Orange the world!

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