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Le nuvole parlanti

"Tutto in un battito", la vita da Jigen del giovane regista lucerino Luigi Vetere in un'intervista rilasciataci poco prima della sua morte ad agosto

Per una di quelle strane coincidenze del destino, esattamente un mese dopo la sua scomparsa vengono proiettati ben due film ai quali Luigi Vetere, il regista lucerino morto ad agosto in un incidente stradale, aveva preso parte come direttore della fotografia.

"Tutto in un battito", la vita da Jigen del giovane regista lucerino Luigi Vetere in un'intervista rilasciataci poco prima della sua morte ad agosto

Il giovane regista lucerino Luigi Vetere, morto ad agosto

Al Festival del Cinema di Venezia mercoledì è stato proiettato Tutto in un battito, il mediometraggio prodotto da CinemaSet, tratto del romanzo scritto dalla stilista Giusi Buda con la regia di Gabriel Cash, una pellicola che trae ispirazione da un'antica leggenda siciliana. Sarà invece proiettato domenica  a Trani, per Super Trani Fiera del Fumetto e del gioco, l'attesissimo cortometraggio Jigen Daisuke realizzato dal regista Agostino Di Cio e con la collaborazione, per i titoli di coda, del bravissimo fumettista Andrea Yuu Dentuto.

Sempre per una di quelle strane coincidenze del destino, pochi giorni prima dell'incidente Luigi mi aveva concesso questa intervista, nella quale parla di Jigen, del suo rapporto con i fumetti, del suo percorso professionale, ma anche e soprattutto dei suoi progetti futuri. Spero che da lassù potrà leggerla...Un abbraccio Bigio

Luigi, prima di lavorare sul set di Jigen, avevi mai visto qualche puntata di Lupin III?
Ciao Alessia. Prima di Jigen non avevo mai visto puntate di Lupin III. Le uniche memorie che ho in merito sono di quando ero bambino e guardavo i cartoni animati. Tra questi c'era anche Lupin, ma non ricordo quale fosse nello specifico. Però una cosa posso dirla: sono stato entusiasta di partecipare al progetto perché, seguito o meno, chi non conosce il ladro più famoso del mondo?

Qual è il tuo rapporto con i fumetti e con le serie animate? Li leggi, li hai mai letti o visti?
Riguardo al mio rapporto con i fumetti posso dirti che sono un'anima nerd votata però di più ai giochi. Ho seguito però di buon gusto qualche anime che ammetto essere un mondo che mi affascina.


Come è iniziato il tuo percorso professionale? Hai fatto degli studi specifici?
Per quanto riguarda il mio percorso professionale posso dirti che studiavo all'università di lettere moderne di Foggia. Durante quel periodo sembrava che nessuna cosa andasse bene per il mio domani per quanto io ami come già detto la storia, la filosofia e le materie umanistiche. Scrivevo... infatti ho pubblicato un libro di poesie, Logeion, che è stato anche recensito per il giornale di Puglia da Francesco Greco ed i cui estratti sono in un volume dell'antologia biccarese. Mi sarebbe piaciuto insegnare. Le prospettive non erano però delle migliori. Un mio collega di università morì in un incidente stradale e quella perdita fu la cosa che mi fece decidere di abbandonare i libri. "La vita è una", mi dissi, e voglio lasciare la traccia del mio passaggio su questa terra. Così lasciai la facoltà di lettere e trovai l'opportunità unica a Lucera di formarmi a livello europeo come operatore e montatore cine televisivo. La colsi. Scopri che creare immagino era come scrivere. Inutile dire che, ovviamente, questa cosa mi ha preso. Piano piano ho iniziato a fare i miei primi lavori. L'esordio lo feci con la vittoria del "premio Lupo", sezione video, seconda edizione nel 2016. La fortuna è stata di avere la possibilità, di mettere piede piano non solo nel mondo del videomaking ma anche in quello della tv e del cinema. Fu nel momento in cui ero a Taranto a girare un cortometraggio che capii quale posto volevo prendere in questo mondo. Quindi mi iscrissi all'accademia di direzione di fotografia di Bari. L'incontro con Raffaele Mertes, doppiatore e regista romano e Nastro d'Argento alla fotografia, è stato illuminante. Finita l'Accademia ho deciso di lasciare Lucera e la provincia di Foggia per tanti motivi (lungi da me fare polemica), per trasferirmi nella Capitale. Devo molto alla Puglia ovviamente. Oltre ad essere la mia terra d'origine mi ha permesso di fare belle esperienze, tra le quali il "Battiti live del 2019, deal with it", stagione 5, con Gabriele Corsi, stella di periferia di Lorenzo Sepalone, regista foggiano, amico fraterno che ha creduto in me dal primo istante e che tutt'ora mi esorta a fare strada; Tito (cortometraggio vincitore del Coffee Film Festival XIV edizione a Vietri sul Mare)  con Umberto Contini, giovane talento foggiano emergente ora residente a Firenze e ovviamente Jigen di Agostino di Cio con Giorgio Careccia. Così, dopo aver fatto le valigie sono arrivato qui a Roma a ottobre 2021, subito dopo la fine delle riprese del set di Jigen.


Al momento a cosa stai lavorando? Quali sono i tuoi progetti futuri?
Ora sembra io stia vivendo un sogno che sto realizzando grazie alle splendide persone che anche qui ho incontrato con le quali stiamo portando avanti diversi progetti. Sono attualmente reduce dal set di un lungometraggio in qualità di operatore e sostituto direttore della fotografia con Stefania Sandrelli e Maria Grazia Cucinotta che parla della storia di Goffredo Mameli. Siamo in pre-produzione con un progetto che, se la fortuna è dalla nostra, finirà su Amazon. E, ancora, in lavorazione ad un cortometraggio di riscatto sociale adolescenziale prodotto con i fondi della regione Lazio. Per quanto riguarda i miei progetti futuri, che dirti?  Vorrei sempre di più crescere e fare esperienza, migliorare le mie competenze e quindi lasciare una traccia sempre più tangibile del mio passaggio. Da qui a breve termine, invece, vorrei godermi l'arrivo di mia figlia Selene che nascerà a fine ottobre per poi darle le opportunità che io stesso sto cercando di costruire per me e magari, chissà, lei sarà fan di Lupin.

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Alessia Paragone

Alessia Paragone

Laureata in Materie letterarie presso l'Università degli studi de L'Aquila, docente presso l'Istituto Comprensivo Santa Chiara Pascoli Altamura di Foggia, giornalista pubblicista dal 1996.Ha collaborato e scritto per numerose testate locali e nazionali specializzate nel settore fumetto. Tra le sue passioni il mondo delle nuvole parlanti e l'arte come fuga dalla normalità.

 

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