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Le persone obese sono più vulnerabili al Covid? Il vaccino offre loro una protezione efficace?

Anche in pandemia, l’obesità è una priorità del nostro servizio sanitario. I soggetti con obesità, infatti, sono tra i più vulnerabili al coronavirus. Qual è la risposta immunitaria in questo gruppo di popolazione?

Le persone obese sono più vulnerabili al Covid? Il vaccino offre loro una protezione efficace?

La protezione offerta dalla vaccinazione è efficace? Due recenti studi, l’uno pubblicato su “Lancet Diabetes & Endocrinology” e l’altro su “Obesity” fanno luce su questi importanti aspetti.

"I tassi di obesità del nostro Paese avranno un impatto nel futuro di molte persone e per il nostro Sistema nazionale sanitario. L’obesità è la quinta causa di morte più frequente al mondo, associata a malattie gravi come diabete tipo 2, malattie cardiovascolari, ipertensione, almeno 12 tipi di cancro, malattie epatiche e respiratorie. Nell’ultimo anno è anche emerso che le persone che sono in sovrappeso o che convivono con l’obesità e che contraggono il coronavirus hanno maggiori probabilità di essere ricoverate in ospedale, in un’unità di terapia intensiva e, purtroppo, di morire di COVID-19 rispetto alle persone normopeso".*

Quindi, la domanda è: i vaccini anti-Covid proteggono anche gli obesi? In una parola, la risposta è sì. I vaccini anti-COVID ancora oggi proteggono le persone in obesità. Due nuovi studi ci ricordano che, sebbene i soggetti con obesità siano più vulnerabili al coronavirus, la risposta immunitaria è comunque buona in questo gruppo di popolazione. Questo vale sia per la risposta immunitaria alle infezioni, sia per la protezione offerta dalla vaccinazione. Iniziamo ricordando che l'approvazione dei vaccini COVID da parte della FDA e di EMA (le due agenzie regolatorie, rispettivamente statunitense ed europea) è arrivata grazie a dati solidi i quali dimostrano che ciascuno dei vaccini funziona bene nelle persone con un'ampia gamma di indice di massa corporea. Quindi, la ricerca successiva è davvero una conferma per avvalorare se questa protezione stia motivando l'uso dei vaccini nel mondo reale, oltre la fase sperimentale. Lo studio più recente è stato pubblicato in Lancet Diabetes & Endocrinology. È uno studio di coorte di 9.171.524 persone presenti nel database QResearch, comprendente le cartelle cliniche dei medici di famiglia del Regno Unito. [1] Per questo lavoro, Carmen Piernas e colleghi hanno utilizzato un disegno caso-controllo per stimare le probabilità di esiti negativi con COVID-19. Gli Autori avevano a disposizione l’Indice di Massa Corporea e i dati di vaccinazione su tutti i soggetti presenti nel data base. [1] Ciò che hanno trovato è stata la prova di una buona protezione dalla vaccinazione contro il COVID-19 grave nelle persone con sovrappeso e obesità.  Questo non vuol dire che la protezione sia assoluta.  Resta il fatto che le persone con obesità hanno un rischio maggiore di ammalarsi se vengono contagiate. La vaccinazione riduce semplicemente quel rischio, proprio come riduce il rischio per chiunque altro. L'altro studio recente degno di nota è uno studio che scava un po' più a fondo nella risposta immunitaria a SARS-CoV-2. [2] La gran parte degli studi che generano molti titoli sui media riguardano solo gli anticorpi. Ma la risposta immunitaria implica molto di più della semplice produzione di anticorpi. In questo studio recente, pubblicato su “Obesity”, Neil Wrigley Kelly e colleghi riferiscono sulla durata dell'immunità dei linfociti T sia negli obesi che nei controlli. [3] Tali studi sono più complessi di quelli sugli anticorpi, ma sono davvero importanti per comprendere appieno la risposta immunitaria all'infezione virale come il COVID. Gli Autori hanno trovato che c'è stata una risposta immunitaria delle cellule T robusta e durevole nelle persone con obesità che sono sopravvissute all'infezione con SARS-CoV-2. Questo dato è importante perché la risposta immunitaria dei linfociti T gioca un ruolo chiave nella protezione da ripetute infezioni virali. Si noti che questo è stato uno studio su persone che sono state infettate prima che i vaccini fossero disponibili. Quindi ci sta dicendo che le persone con obesità possono davvero avere una risposta immunitaria al COVID (se sopravvivono) che li protegge dalle infezioni ripetute proprio come chiunque altro.

Sarebbe bello smettere del tutto di preoccuparsi del COVID. Ma non siamo oggi in questa situazione, purtroppo. La variante di Omicron, BA.5, si sta diffondendo velocemente negli Stati Uniti, in Europa e nel nostro Paese, e sta dando vita a un nuovo e consistente aumento dei casi di COVID. Non sappiamo se sarà più grave delle ondate di varianti precedenti e di certo non sappiamo quanto sarà grande. Ma questo è ciò che al momento sappiamo: è ancora importante stare attenti ed essere vaccinati con ciclo completo, perché i vaccini COVID possono proteggerci tutti, indipendentemente dall'obesità. Un'ultima riflessione sulle priorità nella vaccinazione, prendendo spunto da un lavoro pubblicato su “Nature” del 12 luglio scorso, dal titolo eloquente “Chi vaccinare per prima?”[4] “La pandemia di COVID-19 ha esercitato una pressione senza precedenti sul gruppo di medici di sanità pubblica, epidemiologi e altri specialisti che consigliano l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) su come distribuire i vaccini. Per la prima volta, hanno chiesto aiuto agli esperti di etica. "Nessuno di noi ha dimenticato il fatto che, supponendo che i vaccini avrebbero protetto le persone da malattie gravi e dalla morte, stessimo formulando raccomandazioni che avrebbero potuto influenzare chi sarebbe sopravvissuto e chi sarebbe morto", scrivono nove specialisti. Questi condividono lezioni per coloro che cercano di preparare meglio il mondo per una futura pandemia”. **

Note
* Il paradosso dell’obesità, “fragili” per il piano vaccinale Covid ma non per l’accesso alle cure. (Disponibile all’indirizzo: repubblica.it)
** Nature Briefing. How we chose who to vaccinate first. Friday 15 July 2022

Bibliografia
1 . Piernas C, Patone M, Astbury NM, Gao M, Sheikh A, Khunti K, Shankar-Hari M, Dixon S, Coupland C, Aveyard P, Hippisley-Cox J, Jebb SA. Associations of BMI with COVID-19 vaccine uptake, vaccine effectiveness, and risk of severe COVID-19 outcomes after vaccination in England: a population-based cohort study. Lancet Diabetes Endocrinol. 2022 Jun 30:S2213-8587(22)00158-9. doi: 10.1016/S2213-8587(22)00158-9. Epub ahead of print. PMID: 35780805; PMCID: PMC9246477.
2 . Butsch WS, Hajduk A, Cardel MI, Donahoo WT, Kyle TK, Stanford FC, Zeltser LM, Kotz CM, Jastreboff AM. COVID-19 vaccines are effective in people with obesity: A position statement from The Obesity Society. Obesity (Silver Spring). 2021 Oct;29(10):1575-1579. doi: 10.1002/oby.23251. Epub 2021 Sep 13. PMID: 34212511; PMCID: PMC8441899.
3 . Wrigley Kelly NE, Kenny G, Cassidy FC, Garcia-Leon AA, De Barra C, Mallon PWG, Hogan AE, O'Shea D. Individuals with obesity who survive SARS-CoV-2 infection have preserved antigen specific T cell frequencies. Obesity (Silver Spring). 2022 Jun 29. doi: 10.1002/oby.23526. Epub ahead of print. PMID: 35766325.
4 . Faden R, Cravioto A, Hombach J, Kaslow DC, Kochhar S, Nohynek H, Wilder-Smith A, Crane MA, Omer SB. Who to vaccinate first? A peek at decision-making in a pandemic. Nature. 2022 Jul;607(7918):235-238. doi: 10.1038/d41586-022-01899-2. PMID: 35821419.

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F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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