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Le nuvole parlanti

Il Diabolik Andrea Agati che si aggira anche in Puglia

Andrea Agati, pratese, è uno dei massimi esperti di Diabolik in Italia. La sua è una passione per i fumettti nata già da piccolo, ha iniziato a leggere con le copertine del nostro ladro in calzamaglia nera

Il Diabolik Andrea Agati che si aggira anche in Puglia

Su facebook troverete il gruppo "Il mondo di Diabolik", che ormai da anni mette in contatto appassionati di tutta Italia che amano discutere, collezionare, incontrarsi e organizzare eventi importanti come, ultimamente, il "Taranto Diabolik days" che ha dato vita ad una bellissima mostra all'interno del Castello Aragonese per la prima volta aperto ad un evento del fumetto.

Andrea come è nato il gruppo il Mondo di Diabolik?
Anni fa ho avuto l'idea di creare un gruppo dove esporre tutto il materiale che avevo per far conoscere Diabolik e le sue diabolikerie, inizialmente è andata bene, poi però  è diventato una vetrina dove ognuno esponeva quella che aveva e venivano snobbati gli appassionati che non erano collezionisti. Questo gruppo iniziale si divise e ne aprii un altro. Il Mondo di Diabolik, il gruppo attuale che tu conosci, ormai attivo dal 2013,  è nato con l'intento di far conoscere il personaggio oltre che di tenere uniti chi ha la passione Diabolika e lo segue da sempre.

Come avete scelto l'attuale nome del gruppo?
Abbiamo democraticamente fatto un sondaggio sul gruppo facebook e tra vari nomi proposti, tra i quali Diabolikpedia che mi piaceva molto, ha vinto Il mondo di Diabolik.

Siete un gruppo molto attivo, oltre alla rivista Diabolikando siete presenti con stand alle varie fiere fumetto e organizzate eventi molto importanti per Diabolik...
Si, uno degli obiettivi del gruppo era quello di    cominciare a fare degli eventi in Italia. Ultimamente abbiamo organizzato il Taranto Diabolik days, dal 2 al 5 giugno. Il tutto è nato    dall'esigenza espressa dal gruppo di fare un evento    in una location più raggiungibile per gli appassionati del centro sud. Vladimiro Garofalo, iscritto tarantino, si è occupato dell'organizzazione del raduno che inizialmente si sarebbe dovuto svolgere a ottobre del 2020 ( slittato a causa dell'emergenza sanitaria ) ma poi realizzato a giugno di quest'anno. Conta che eravamo oltre quaranta fan da tutta Italia!
Insomma, una volta a Taranto siamo entrati in contatto con uno dei responsabili del Castello Aragonese e ci hanno offerto di fare una mostra espositiva dedicata a Diabolik nella sala Celestino V. Un successo se pensi che per la prima volta hanno concesso una stanza del Museo per esporre un fumetto. Sono stati ospiti del Taranto Diabolik Days i disegnatori    Riccardo Nunziati, Antonio Muscatiello, poi Gloria Facciolo figlia di Enzo Facciolo, che è stato uno dei più amati interpreti del segno diaboliko. Per l'occasione abbiamo regalato delle stampe con i disegni di Facciolo Muscatiello e Nunziati trai quali anche il commovente ultimo disegno che il Maestro Facciolo ha realizzato alcuni giorni prima di lasciarci.


Il Mondo di Diabolik che rapporti ha con l'Astorina?
Il nostro è un gruppo autorizzato dall' Astorina, con la quale inoltre siamo in contatto da diversi anni, siamo seguiti anche da diversi disegnatori e sceneggiatori della casa editrice.

Durante il lockdown deve essere stato pesante rinunciare ai raduni...
Sì, è stata dura comunque poi è successo che durante il periodo della pandemia il gruppo è diventato il nostro rifugio.

Da quanto sei appassionato di fumetti e di Diabolik in particolare?
Da piccolissimo, ricordo che con le cassette di frutta mi ero anche costruito una piccola libreria. Di Diabolik mi piacevano le copertine, soprattutto nei primi numeri lui era rappresentato più in grande rispetto agli altri degli altri protagonisti pertanto credevo avesse superpoteri, poi vidi che in realtà era un uomo normale.    Da bambino mi restava poco simpatico quando uccideva senza motivo, poi dopo questa caratteristica è cambiata.

Sei considerato un grande collezionista ma anche un grande esperto, per quale delle due cose ti fa più piacere essere nominato?
Senza dubbio per la seconda. E’ vero sono un collezionista, sicuramente sono stato uno dei maggiori negli anni novanta, poi quando Marco Sanna, uno dei più grandi in assoluto, abbandonò il collezionismo e mi cedette tutto il suo materiale diventai il punto di riferimento per tutti. Quando rilevai tutto il materiale di Marco, la mia collezione raggiunse l’apice, penso che nessuno ne abbia mai avuto una con una percentuale più alta di quella, tra materiale uscito e posseduto. Poi col passare degli anni, la passione per il collezionismo si è affievolita, ho smesso di stare dietro a tutto ciò che veniva prodotto e ho iniziato a cedere gran parte delle cose, specialmente quelle per cui avevo perso un po’ di interesse. Diciamo che se prima avevo una collezione che guardava Diabolik a trecentosessanta gradi, adesso ne ho una che punta più alla qualità che alla quantità.  Gli studi invece partono dal fatto che non ho mai collezionato solo per accatastare materiale, per ogni singolo oggetto ho cercato di capire quale fosse la provenienza, la tiratura, in quale occasione fosse stata realizzato ecc. Questa mia curiosità mi ha portato a studiare il personaggio Diabolik in tutte le sue sfaccettature e dopo molti anni ho acquisito una certa esperienza.

Quali tra gli oggetti che hai trovato e le scoperte che hai fatto , sono quelle che ti hanno dato maggiori soddisfazioni?
Tra gli oggetti trovati diciamo che sono tre: la serie di Diabolik a strisce apparse su un quotidiano nel 1975, quella di otto numeri realizzata per Cosmopolitan nel 1976 e 1977 con all’interno storie inedite e per ultima, ma non meno importante, la collezione di albi stranieri trovati in tutto il mondo.
Per quanto riguarda gli studi, invece sicuramente quelli fatti sulle ristampe degli anni 1964/65, quando ho iniziato ad interessarmi a queste ristampe. All’epoca nessuno sapeva nulla, c’erano solo pochi dati, l'argomento era stato trattato in maniera erronea ed incompleta, è stato un lavoro lunghissimo iniziato nel 1996 e che sto ancora portando avanti, perché rimane ancora qualche mistero dietro ai primi anni di vita editoriale. L’ultima indagine sulla stampa in abbinata, ci ha permesso di scoprire il motivo per cui, di ogni albo di Diabolik, esistano due versioni leggermente diverse fra loro.


Vuoi dare un consiglio ai collezionisti che si affacciano adesso al mondo dei collezionisti?
Ognuno di noi deve avere un approccio personale con il collezionismo. Purtroppo in questo settore ci sono molti, chiamiamoli maestrini che hanno la presunzione di definire delle regole su come collezionare, ma questo atteggiamento secondo me è sbagliato perchèognuno dev'essere libero di viverlo in base al proprio istinto, al proprio gusto personale,prendere ciò che gli da soddisfazione. Non sempre le cose con più valore sono quelle che gratificano. In generale comunque conviene concentrarsi su settori specifici, qualità non quantità .

Parliamo delle donne in questo fumetto. Diabolik ha una fantastica compagna ...
Eva Kant, un personaggio che è molto cambiato rispetto a quando è entrato nella narrazione. Eva è comprimaria, non una semplice spalla ed è un grande cambiamento rispetto alla figura femminile nel fumetto dell'epoca, erano tutte spalle. Non per niente Lady Kant è stata creata da due donne all'avanguardia come Angela e Luciana Giussani.

Qualche diabolika anticipazione per i fan?
Ti posso anticipare che il 20 luglio sarà la volta del secondo Grande Diabolik del 2022 dal titolo L’ombra del passato e quest’anno lo speciale estivo di casa Astorina sarà ancora più speciale.
Inoltre, ispirati dall’imminente 60° anniversario della nascita di Diabolik e, ancor più, dal 100° di Angela Giussani, l'Astorina ha realizzato una storia come i lettori del Re del Terrore non ne hanno mai viste. Infatti, se usualmente i Grandi Diabolik disegnati da Giuseppe Palumbo sono ambientati nel passato dei nostri protagonisti, l’albo di quest’anno si svolgerà addirittura un secolo fa.
(Il ritrovamento di un resoconto inedito, d’epoca, permetterà a Diabolik e a Eva di seguire l’ultimo colpo de “l’Ombra”, un leggendario criminale della Clerville anni ’20 sulle tracce di un bottino eccezionale: lo scettro proveniente dal tesoro imperiale di una grande nazione in piena guerra civile. L’Ombra non è Diabolik, l’ispettore Alain, suo tenace avversario, non è Ginko così come il narratore della vicenda, il giornalista Carlo Glorian, non è il nostro Gustavo Garian. Ma nulla impedirà a Eva Kant, leggendo la cronaca di quegli eventi, di immaginarsi i protagonisti d’allora con i volti di quelli dei giorni nostri. Avremo così anche noi l’opportunità di assistere alle gesta di un ladro degli “anni ruggenti” di Clerville che ricorda molto Fantômas, a cui notoriamente si ispirarono le sorelle Giussani per costruire il loro protagonista, ma che ha il viso e il fisico di Diabolik.n.d.r.) La sceneggiatura sarà di Tito Faraci su soggetto di Andrea Pasini, matite di Giuseppe Palumbo e chine di Gianfranco Giardina e Claudio Mastronardi. Disegni della cornice ai giorni nostri di Giulia Francesca Massaglia e Stefania Caretta. Gli appassionati saranno contenti di sapere che, a completamento del volume, troveranno articoli di Alfredo Castelli e Andrea Carlo Cappi e una sorprendente storia breve firmata da Tito Faraci ai testi e da Silvia Ziche ai disegni.

Poi ovviamente il nuovo film...
Siamo tutti in attesa per il secondo film che uscirà nelle sale italiane il 17 novembre. Grandi novità ci sarà Monica Bellucci nella parte di Altea l'eterna fidanzata di Ginko inoltre    non ci sarà Luca Marinelli a impersonare nuovamente Diabolik, ma l'attore Giacomo Gianniotti.

Quali sono i prossimi impegni del gruppo?
Saremo presenti con uno stand al Romix, ma non sappiamo ancora in quale forma, poi ci troverete anche al Luccacomics and Games di novembre.

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Alessia Paragone

Alessia Paragone

Laureata in Materie letterarie presso l'Università degli studi de L'Aquila, docente presso l'Istituto Comprensivo Santa Chiara Pascoli Altamura di Foggia, giornalista pubblicista dal 1996.Ha collaborato e scritto per numerose testate locali e nazionali specializzate nel settore fumetto. Tra le sue passioni il mondo delle nuvole parlanti e l'arte come fuga dalla normalità.

 

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