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Le nuvole parlanti

Martin Mystère, il segreto di San Nicola di Bari e la missione di AMYs con Luca Salvadei

Tra le tante incredibili e affascinanti  storie create da Alfredo Castelli una delle più famose è ambientate proprio nella nostra Puglia, è quella  dell'albo Il segreto di San Nicola, definita dallo stesso autore la summa del mystero

Martin Mystèr, il segreto di San Nicola di Bari e la missione di AMYs con Luca Salvadei

Il 26 giugno, data di nascita sia di Alfredo Castelli che del buon vecchio zio Marty, ha avuto luogo il IX DO.MY.NE. DIE a Peschiera Borromeo, organizzato da AMYs; per l'occasione, abbiamo fatto due chiacchiere con Luca Salvadei, presidente dell'associazione che dal 2003 è luogo di incontro e dibattito per tutti gli ammiratori del Detective dell'impossibile creato da Castelli. 

Quest'anno si celebrano i 40 anni di Martin Mystère il Detective dell'impossibile creato nel 1982 dalla fertile penna di Alfredo Castelli, uno degli sceneggiatori più amati prolifici e significativo del fumetto italiano e realizzato graficamente (nel giro di mezz'ora n.d.r....) da Giancarlo Alessandrini. Tra le tante incredibili e affascinanti  storie create da Alfredo Castelli una delle più famose è ambientate proprio nella nostra Puglia, è quella  dell'albo Il segreto di San Nicola, definita dallo stesso autore la summa del mystero. In questo affascinante racconto, il Santo Patrono di Bari, personaggio alla base del mito di Santa Claus/Babbo Natale, si intreccia con alcuni temi cruciali del mondo di Martin Mystère: il Graal, gli Uomini in Nero, gli extraterrestri, la base di Altrove, gli interessi esoterici dei nazisti, un'avventura che tratta il mito di Re Artù e che racconta come la magica spada Excalibur sia divenuta la Heilige Lance! 

Recentemente, il 26 giugno data di nascita sia di Alfredo Castelli che del buon vecchio zio Marty, ha avuto luogo il IX DO.MY.NE. DIE a Peschiera Borromeo organizzato dall'associazione AMYs, nell’anno dei festeggiamenti per il quarantennale di Martin Mystère. Un evento al quale gli appassionati mysteriani si sono presentati numerosi ed in grande spolvero. Tra gli ospiti autori quali Silver, Valentino Forlini, Max Avogadro, Fabio Piacentini, Salvatore Cuffari, Francesco Matteuzzi, Vincenzo Beretta, Stefania Tosi, Luca del Savio, Stefano Priarone; ma anche le presenze magiche il Mago Fax e lo strepitoso Raul Cremona.  Per meglio conoscere AMYs e il mondo dei mysteriani, le Nuvole Parlanti ha intervistato Luca Salvadei, presidente dell'associazione che dal 2003 (anche se in realtà il tutto è iniziato molti anni prima) è luogo di incontro e dibattito per tutti gli ammiratori del Detective dell'impossibile creato da Castelli. AMYs ha forte assonanza con il termine amici ed in realtà proprio di questo si tratta di un gruppo variegato di persone che si ritrova per condividere le proprie passioni che in alcuni casi sono diventate professioni. E tutto iniziò oltre venticinque anni fa da quattro amici al Quark Hotel come nelle migliori storie comics! 

Luca come è nata l'associazione AMYs? 

La genesi è lunga, ma proverò a essere breve. In realtà il nostro gruppo è nato tre volte: la prima ben venticinque anni fa, eravamo agli albori dell'era internet e abbiamo iniziato ad incontrarci usando prima i Newsgroups AFB - Italia, Arte, Fumetti Bonelli e poi le mailing list (AYAAAAK), eravamo un gruppo di appassionati dei fumetti Bonelli. Nel giro di qualche anno ci siamo accorti che eravamo parecchi mysteriani, ci piaceva parlare e fare analisi approfondite degli albi, allora abbiamo fondato la mailing list BVZM - Buon vecchio zio Martin, che si è poi trasformata in associazione culturale nel 2003. Il prossimo anno sono 20 anni! 

Avevate già avuto modo di conoscere Alfredo Castelli? 

Si, Castelli frequentava le fiere del fumetto, inoltre all'epoca, parliamo degli anni dal 1995 al 2000, c'era ancora la Comiconvention al Quark Hotel a Milano. Fu a una delle conferenze lì organizzate che, nel 1999, ci trovammo vicini tra il pubblico e io ebbi il coraggio di avvicinarlo e presentarmi.

Era un periodo fantastico per il fumetto in Italia, sono nate alcune delle serie più importanti che ancora sono lette e seguite, penso a Martin Mystère ovviamente, ma anche Dylan Dog, Nathan Never, Zona X… Comunque, tornando a noi, quali sono gli obiettivi della vostra associazione? 

Lo scopo è quello di radunare in un unico gruppo appassionati di Martin Mystère e di Alfredo Castelli e il loro mondo. Siamo Castelliani! All’inizio ci limitavamo agli incontri via web, ma ben presto abbiamo iniziato a fare raduni dopo le fiere e all'epoca davamo ai partecipanti un ricordo dell'evento, erano degli adesivi o al massimo una litografia, una cosa semplice perché non avevamo ancora fondato l'associazione e non avevamo i soldi. 

A quali tra i tanti gadget che negli anni avete prodotto sei rimasto più legato?

Sono diversi, a seconda dell’epoca di AMys: essendo un nostalgico, quelli dei primi anni. Erano appunto semplici adesivi e litografie, ma eravamo agli inizi.  Una dozzina di anni fa ho avuto l'idea di un libro di omaggi dedicato a Castelli che allora compiva 65 anni, avevo radunato un sacco di materiale chiedendo aneddoti, disegni, racconti. Un'iniziativa alla quale hanno collaborato anche disegnatori e sceneggiatori. Purtroppo non sono riuscito ad impaginarlo nei tempi previsti, ai tempi l'associazione era piccola e i soldi non bastavano; poi, tre anni dopo, alla Fiera di Torino, ho incontrato Paolo Mignone che  aveva pubblicato una vera e propria Bibbia per i fan di Nathan Never ed è nato il libro Castelli di Carta. Un lavoro ancora acerbo, ma con una potenzialità che ci ha lanciato verso la maturità. Oggi come oggi sono affezionato a tutti i nostri prodotti perché sono davvero ben fatti e ricevono i plausi degli addetti ai lavori e della stessa SBE: il nostro Corriere del Mystero, che quest’anno avrà interventi di Massimo Polidoro e Syusy Blady, Operazione Arca, I Mysteri di Mystere, i nostri fumetti e il MAC con il quale abbiamo tenuto compagnia ai fan per tutto il periodo del lockdown più duro. 

Adesso parliamo un po' di te. Sei sempre stato un lettore di fumetti? 

Leggevo quello che mi concedevano di leggere: Topolino, Braccio di Ferro, Nonna Abelarda, Geppo. A ripensarci oggi, quei fumetti affrontavano tematiche non proprio da bambini, il conflitto tra bene e male in Geppo ad esempio. Poi, nel 1982, iniziai a leggere Zagor, Tex e Martin Mystère; inizialmente mio padre non approvava quest'ultimo che riteneva troppo violento, ma ormai ero stato conquistato… 

Cosa ti ha colpito in Martin Mystère? 

Innanzitutto le tematiche, io già leggevo libri di avventure, poi il fatto che era un personaggio nuovo, calato nella realtà, ma parlava con un uomo preistorico. Poi ovviamente c'è la parte culturale di Martin, le tematiche a sfondo storico, per finire quello era anche il periodo di Indiana Jones. Di Martin mi piace questo suo essere sul bordo della realtà e della fantasia. 

Progetti futuri per AMYs? 

Non ci fermiamo mai io e Paolo (Mignone ndr), anzi se uno di noi ha un attimo di stanchezza l'altro inizia a travolgerlo con idee.  Stiamo lavorando al prossimo incontro che si terrà a Napoli nel mese di ottobre. Sarà un grande evento che prevederà visite guidate ai misteri napoletani, andremo a vedere le macchine anatomiche, poi conferenza stampa con Alfredo Castelli e gli ospiti, cena e tanto altro. Ormai il Martin Mystery Fest è una istituzione! 

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Alessia Paragone

Alessia Paragone

Laureata in Materie letterarie presso l'Università degli studi de L'Aquila, docente presso l'Istituto Comprensivo Santa Chiara Pascoli Altamura di Foggia, giornalista pubblicista dal 1996.Ha collaborato e scritto per numerose testate locali e nazionali specializzate nel settore fumetto. Tra le sue passioni il mondo delle nuvole parlanti e l'arte come fuga dalla normalità.

 

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