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Le nuvole parlanti

Dalla "Soavex" Matera il Gallo del fumetto che canta le gesta di "The Washer", il supereroe dell'intima igiene

Recentemente Gallo è stato ospite, insieme a Milella e Scagliola, del Festival del Nerd di Foggia, il trio The Washer ha conquistato tutti i presenti grazie alla straordinaria verve e alla loro abilità artistica.

Dalla "Soavex" Matera il Gallo del fumetto che canta le gesta di "The Washer", il supereroe dell'intima igiene

Il materano Romeo Gallo, classe 1960, vigile del fuoco, ingegnere, ma soprattutto artista di grande talento, esordisce nel mondo dei fumetti nel 1989 su Frigidaire, con la collaborazione ad alcune delle prime storie di Ramarro, il primo supereroe masochista di Giuseppe Palumbo. Un anno dopo, sempre per Frigidaire e sempre con l'amico Palumbo, crea the Washer, il primo supereroe dell’intima igiene. Dal 2010, dopo alcuni anni di interruzione, i due , insieme ad altri eccellenti colleghi come Tommaso Milella e Mimmo Ludoman Scagliola, tanto per citarne due, hanno ripreso a realizzare the Washer, per Frigidaire e il Nuovo Male, con nuove storie periodicamente ristampate su un omonimo comic book autoprodotto.

Recentemente Gallo è stato ospite, insieme a Milella e Scagliola, del Festival del Nerd di Foggia, il trio The Washer ha conquistato tutti i presenti grazie alla straordinaria verve e alla loro abilità artistica.

Romeo qual è il tuo primo ricordo legato al fumetto? 

Ero molto piccolo, abitavo a Ferrandina, all'epoca non sapevo ancora leggere però ero incantato da un fumetto, era  Flash, un supereroe della DC Comics, mi rimase impresso il suo costume rosso. 

Come è iniziato il tuo percorso professionale?

Il mondo del disegno del fumetto mi attirava molto, avrei voluto farne la mia professione, ma mi sembrava una cosa difficile tipo voglio fare l'astronauta, infatti il mio percorso di studi si è orientato su altro, ho studiato Ingegneria a Bari. Grazie a Giuseppe Palumbo mi sono trovato a poterlo fare quando ormai avevo relegato questo desiderio tra i sogni da realizzare. Sono stato fortunato ormai sono più di trent'anni che  pubblico fumetti, anche se con una produzione davvero limitata.

Con Giuseppe Palumbo hai creato "The Washer", che tra l'altro al Comicon di Napoli ha fatto il tutto esaurito, ma in futuro ti piacerebbe lavorare anche su personaggi legati alla serialità?

Preferisco le storie che si concludono in un albo, all'inizio trovavo divertente il collegamento,  la serialità, tipo come accade nelle serie dei supereroi americani, però deve essere una cosa leggera, che permetta ugualmente di poter leggere un singolo numero senza dover aver letto i precedenti cento. Oggi per molte serie è così e alla fine non mi attrae più. Comunque disegno  The Washer da molto tempo, e ci sono alcuni collegamenti, si può quasi affermare che è seriale!

Quali sono stati i tuoi riferimenti stilistici?

Come primo imprinting, di sicuro i fumetti americani, da ragazzino leggevo quasi solo quelli e poco i fumetti italiani di cui mi piacevano personaggi un po' più leggeri, come Zagor e Alan Ford. Ho recuperato dopo, affascinato da autori come Andrea Pazienza e Magnus. 

Come è nato The Washer? La storia di questo personaggio è divertentissima, un supereroe proveniente dal pianeta Soavex, giunto sulla Terra per debellarne il fetore che lo raggiungeva fin lì! Tu e Giuseppe Palumbo avete realizzato un eroe unico nel suo genere...

The Washer, il primo supereroe per l’intima igiene, è nato dalla comunione di interessi con Giuseppe. La creazione del personaggio è partita da un'idea che avevo avuto e che avevo proposto  a Palumbo. Gli è piaciuta, e poi l'ha elaborata e trasformata quasi completamente. Poi ha tirato fuori uno schizzo di una testa che avevo fatto per altro e mi ha chiesto di usare quello per il personaggio.

Creare e vedere pubblicato il proprio personaggio è il sogno di molti fumettisti...

Sono molto affezionato a The Washer, in parte è una mia creazione, è un lavoro in comune di cui all'inizio pensavo che sarebbe durato una tavola invece poi è stato pubblicato su Frigidaire per alcuni anni, all’interno della maso-rivista Silly Tragedies, che era l’inserto-rivista di Ramarro. La maso-rivista poi è fermata, ma una decina d'anni fa con Giuseppe abbiamo ritirato fuori il personaggio, lo abbiamo proposto all'editore Sparagna che lo ha ripubblicato. Tuttora compare su Frigidaire o il Nuovo Male.

Il nuovo The Washer ha qualche differenza con quello pubblicato su Frigidaire?

Giuseppe Palumbo ha avuto l'idea di stampare la testata “The Washer” in formato comic book, con le vecchie storie di The Washer e di proporne di nuove.  Per l'occasione abbiamo reclutato pure Mimmo Scajola Scagliola, Tommaso Vinella Milella, Danilo Barbarinaldi e Francesco Ruggeri Ruggieri che hanno proposto la loro versione del personaggio rendendolo più americano. Anche Giuseppe ha disegnato, per la prima volta, una storia, fino ad ora si era occupato solo dei testi. Abbiamo ripreso a fare micro storie, del resto io ho poco tempo a disposizione e mi va bene così. 

Ormai tu e Palumbo siete una coppia collaudata, ma amate anche lavorare in gruppo con altri autori...

Si con Giuseppe, che è un autore rinomato, ci conosciamo e stimiamo da anni, pensa che sono stato il primo a poter mettere le mani su Ramarro, il primo supereroe masochista, sua geniale creazione. Mi piace la collaborazione sia in questo campo che in generale. 

In futuro che progetti ci sono?

È stato prodotto un cofanetto che contiene nove albi, i numeri 1-8, poi uno Special. Da segnalare  che il cofanetto e gli ultimi quattro numeri  sono stati realizzati da Antezza Tipografi, editore di Matera. Stiamo valutando come proseguire, se con il formato comic book o altro. Intanto stiamo elaborando nuove storie.

Tu e The Washer avete dei punti in comune? Come è nata questa idea chi ti ha ispirato nella creazione di questo personaggio?

Non ci ho mai pensato, però ti dirò che mi piace l’ordine e la pulizia, ma è un obiettivo che non riesco mai a raggiungere, ho sempre caos dappertutto. In merito alla nascita del personaggio, è davvero un amalgama di idee mie e di Giuseppe, nato dalla passione per i comics americani, condito da tanta ironia. 

Graficamente The Washer trae ispirazione da qualche personaggio reale?

Reale no. Salvo che Giuseppe non avesse in mente qualcuno all’epoca. Graficamente ovviamente i comics americani, in particolare quelli degli anni ’60 con invenzioni grafiche spettacolari e stili diversissimi, Neal Adams, Jack Kirby, Gil Kane, Carmine Infantino e la lista sarebbe lunghissima.

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Alessia Paragone

Alessia Paragone

Laureata in Materie letterarie presso l'Università degli studi de L'Aquila, docente presso l'Istituto Comprensivo Santa Chiara Pascoli Altamura di Foggia, giornalista pubblicista dal 1996.Ha collaborato e scritto per numerose testate locali e nazionali specializzate nel settore fumetto. Tra le sue passioni il mondo delle nuvole parlanti e l'arte come fuga dalla normalità.

 

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