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Le nuvole parlanti

Enrico Ercole, l'addetto stampa di Diabolik

Enrico Ercole, milanese classe 1973, ha un lavoro speciale... è l'addetto stampa del criminale in calzamaglia più famoso d'Italia: Diabolik. Prima di affiancare il nostro "losco individuo" e promuoverne le imprese, era già arruolato nel mondo del fumetto.

Enrico Ercole, l'addetto stampa di Diabolik

Enrico Ercole

Da molti anni cura la mostra monografica allestita dal Museo del Fumetto di Milano per la Prima della Scala nell'ambito del progetto Prima Diffusa del Comune di Milano, dal 1998 si occupa dell'ufficio stampa di Cartoomics, dal 2011 del Museo del Fumetto e dal 2018 è Ufficio Stampa della casa editrice Astorina.

Vorrei sottolineare un particolare per me di riguardo, Enrico nell'intervista parla dell'importanza, per chi ricopre un ruolo come il suo, di essere sempre reperibili e disponibili e devo ammettere che lui stesso è esempio di gentilezza e disponibilità.

Viviamo in un mondo comunicativo fatto soprattutto di social,  cosa ne pensi? Su quali mezzi puntare di più?
Io non mi occupo di comunicazione social, ha meccanismi diversi, non ho questa impostazione. Come ufficio stampa ho fatto questa scelta,  ritengo se ne debbano occupare le agenzie preposte poi, se nel corso dei miei movimenti di promozione capita tra gli ospiti l'influencer, ormai vanno di moda, da parte mia lo tratto da giornalista, in maniera professionale.Sia chiaro che non si tratta di puzza sotto il naso, ma di professionalità.

Come inizia la tua attività di ufficio stampa nel mondo del fumetto?
Per caso. Ho cominciato nel 1998 dando una mano al Salone del Fumetto di Milano,Cartoomics, ero già giornalista, poi siccome ho lavorato bene ho continuato tanto che alla fine ho ereditato l'ufficio stampa del Salone. Sempre tramite quest'ultimo, sono  entrato in contatto con le principali Case  editrici del settore, ed in seguito ho collaborato con la redazione di Topolino, con Bonelli Ediotr, poi con  The Walt Disney Company per il lancio dei dvd dei film affiancando l'ufficio stampa ufficiale nell'organizzazione degli eventi promozionali.

Poi sei arrivato in Astorina…
Ormai sono tre anni che sono ufficio stampa in Astorina, già conoscevo Mario Gomboli ed ero in ottimi rapporti con loro per le nostre collaborazioni a Cartoomics e al Museo del Fumetto.

Quali potrebbero essere secondo te tre caratteristiche indispensabili per lavorare in ufficio stampa?
Pazienza, soprattutto, poi competenza nel proprio campo, anche se a volte è bene non sia mai eccessiva, in ultimo la velocità. Oggi come oggi non si possono chiedere le cose all'ufficio stampa e averle in ritardo, la velocità è tutto, nel nostro mestiere devi sempre essere pronto, avere il telefono acceso e rispondere a tutti. Io credo che per far bene questo lavoro devi essere prima di tutto un giornalista, occorre avere  conoscenze tecniche, su come si fanno i filmati e le foto, purtroppo se non ci sei passato non le conosci bene. E’ importante anche  selezionare bene il materiale dei clienti, non ci si può buttare nella vasca senza saper nuotare.

Da fan vorrei chiederti qualcosa sul film di Diabolik realizzato dai Manetti Bros. A che punto siamo? Quando potremo vederlo?
Sarà nelle sale a dicembre, sarà una bella sorpresa per molti. Ancora so poco poiché le attività promozionali sono gestite direttamente dalla casa di produzione, ma di sicuro aprirà egregiamente l’anno diaboliko che festeggerà i 60 anni della testata.

Vorrei farvi i complimenti per l'ottimo merchandising di Diabolik
Astorina ha sempre seguito una idea precisa, che è quella dello stile. Per sua natura è elegante, ha fatto una linea di mobili, poltrone, gioielli. Arrivano molte richieste ma vengono valutate con attenzione. Diabolk è da sempre attento alle campagne sociali, contro l'abbandono degli animali ma anche contro il bullismo e la violenza sulle donne.

Hai qualche aneddoto simpatico sul mondo diaboliko? Che ne so...qualche vip che hai scoperto fan del nostro criminale in calzamaglia?
Siamo rimasti davvero meravigliati quando chef Barbieri durante una puntata di Masterchef ha dichiarato di essere un appassionato lettore di Diabolik. Lo abbiamo contattato per sapere se gli faceva piacere fare visita alla redazione e ha risposto con un entusiasmo incredibile. E’ stata una bella giornata e lui era davvero felice. Ne ho approfittato per chiedergli se nella amatriciana ci va la cipolla o meno. Mi ha risposto con un’occhiataccia.

 In ultimo vorrei chiederti un consiglio per chi vuole tentare una carriera come la tua
Bisogna iniziare, chiedere a piccole realtà culturali di fare l’ufficio stampa, anche gratuitamente ma per imparare. E’ un lavoro molto “artigianale”, nel senso che impari a farlo bene solo facendolo. Un consiglio: fare prima il giornalista perché un buon ufficio stampa deve sapere cosa serve ai giornalisti dei quali si mette al servizio facendo da tramite col proprio cliente. Fare ufficio stampa senza aver fatto giornalismo è un po’ come fare il meccanico senza saper guidare. 

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Alessia Paragone

Alessia Paragone

Laureata in Materie letterarie presso l'Università degli studi de L'Aquila, docente presso l'Istituto Comprensivo Santa Chiara Pascoli Altamura di Foggia, giornalista pubblicista dal 1996.Ha collaborato e scritto per numerose testate locali e nazionali specializzate nel settore fumetto. Tra le sue passioni il mondo delle nuvole parlanti e l'arte come fuga dalla normalità.

 

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