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Vuoi dimagrire? Sveglia il tuo cuore

Non è possibile dimagrire, se prima non abbiamo risvegliato un interesse che magari avevamo sopito per anni.

Vuoi dimagrire? Sveglia il tuo cuore

Opera di Augusto Murer (custodita da galleria piziarte.net )

Per ritrovare il proprio peso occorre il piacere, quello che nasce dalla passione per la vita, per tutte le manifestazioni dell’esistenza, amori e affetti, lavoro e tempo libero e talenti e creatività.

Il problema del peso riguarda tutti noi e mette in discussione il nostro futuro di salute, benessere e autostima. L’Organizzazione mondiale della sanità già da alcuni anni ha coniato un nuovo termine: globesity, ossia obesità globale per definire il fenomeno che porta a contare, su tutta la terra, oltre un miliardo di persone in forte sovrappeso. Dunque una persona su sei. Il dato più preoccupante è quello sui bambini. Per chi si occupa di  medicina psicosomatica è sempre stato evidente che la fame nasce nella mente. La neurofisiologia ci è arrivata quando ha scoperto nel cervello il nucleus accumbens, una sorta di centralina preposta a mantenere costante il livello di dopamina, cioè il mediatore che crea la sensazione di benessere. Il nucleus accumbens non ammette deroghe, la dose di dopamina di cui necessita non è modificabile, non può ridursi o mancare, se non arriva per un verso, se la procura per un altro. Così, quando la vita si svuota di piaceri, la bocca si riempie per compensare. E quando l’amarezza, la paura o la solitudine diventano insopportabili, trasformiamo il cibo in una stampella. Invece di rimettere in discussione rapporti sbagliati, di risolvere frustrazioni e di prendere consapevolezza delle dinamiche che ci fanno soffrire, cominciamo a mangiare in quantità sproporzionata rispetto alle necessità del nostro corpo. Tanto è vero che se invece siamo soddisfatti, coinvolti, eccitati e felici, capita perfino che ci dimentichiamo di mangiare. Infatti, non mangiamo non perché siamo a dieta, ma perché siamo presi da una passione, da un desiderio o da una vitalità. Non è possibile dimagrire, se prima non abbiamo risvegliato un interesse che magari avevamo sopito per anni. Per ritrovare il proprio peso occorre il piacere, quello che nasce dalla passione per la vita, per tutte le manifestazioni dell’esistenza, amori e affetti, lavoro e tempo libero e talenti e creatività. Uno squilibrio alimentare rimanda quasi sempre a un rapporto sofferto con le emozioni, a un’energia vitale che rimane bloccata. Serve dunque contare le calorie? Certo che si. E’ importante sapere che un tipo di piatto ne fornisce più di un altro: l’educazione alimentare è utile. Ma per dimagrire, l’anima ha bisogno soprattutto di desiderare. Chi si innamora, chi risveglia passioni, chi è preso dalle cose che fa, non ingrassa. Perché il cervello è soddisfatto e non compensa più le frustrazioni con il cibo. Pertanto una dieta non basta, non cambia le cose. Anzi, aggiunge sofferenza a sofferenza. Solo se cambiamo la mentalità, il modo di stare con noi stessi e con gli altri, possiamo dimagrire davvero. Ebbene, occorre ritrovare la gioia di vivere e dedicare attenzione a se stessi. Non altrimenti.

Bibliografia

Raffaele Morelli. Dimagrire senza dieta. Il metodo psicosomatico. Mondadori Libri S.p.A. Milano. 2015.

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Tiziana Prencipe

Tiziana Prencipe

Il desiderio è una forza che ci attraversa. E’ diversa. Non è la forza dell’io semplicemente, ma è qualcosa di ulteriore rispetto all’io. E’ così che la psicologia mi ha trovato e io mi sono fatta trovare. Ho conseguito, quindi, la laurea in psicologia clinica e della salute a Chieti e, ben presto, la specializzazione in psicoterapia presso l’Istituto Riza di medicina psicosomatica di Milano. Non solo una preparazione professionale, ma un vero e proprio percorso interiore. Ho ottenuto poi un master in perizia e psicologia giuridica e attualmente svolgo la libera professione in qualità di psicologa e psicoterapeuta, esperta in tecniche di rilassamento a mediazione corporea e tecniche immaginative.  Al contempo sono relatrice in numerosi convegni, corsi e dibattiti su tematiche di psicologia. Una mente e dunque un corpo. Un corpo danzante, una passione chiamata ballo: per anni atleta agonista della federazione italiana danza sportiva. Quando qualcuno rinuncia ad ascoltare la chiamata del proprio desiderio, lì la vita si ammala.

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