Cerca

EmotivaMente

L'amore? È soprattutto una questione di naso

A scatenare la tempesta emotiva dell’innamoramento è anche, in buona misura, il messaggio chimico contenuto nell’odore emesso dalla pelle della persona amata. E non solo. Tale messaggio chimico è molto importante anche nel consolidamento della relazione amorosa.

L'amore? È soprattutto una questione di naso

Opera di Pietro Spirito, "Look Up To The Sky" (custodita da piziarte.net)

Per riconoscere l’amore bisogna “avere naso”? Ebbene si. Come hanno evidenziato molte ricerche scientifiche, l’attrazione fisica tra un uomo e una donna passa in buona sostanza attraverso dei segnali olfattivi. Si tratta dei segnali emessi dai feromoni, ossia sostanze secrete da particolari ghiandole sudorifere, che variano in rapporto allo stato d’animo e che possono stimolare il desiderio sessuale. Il nostro naso è in grado di recepire anche modestissime quantità di feromoni. Queste sostanze inviano un messaggio subliminale, non apprezzabile coscientemente, ma decodificato a livello del nostro cervello, che è in grado di influenzare sensibilmente i rapporti umani. Cosa c’entra quindi questo con l’amore? C’entra eccome, perché è stato dimostrato che a scatenare la tempesta emotiva dell’innamoramento è anche, in buona misura, il messaggio chimico contenuto nell’odore emesso dalla pelle della persona amata. E non solo. Tale messaggio chimico è molto importante anche nel consolidamento della relazione amorosa. E’ interessante notare come l’olfatto sia, nella nostra attuale scala di valori, tenuto in minor considerazione della vista e dell’udito. Tuttavia è un senso che ci consente di percepire la realtà in un modo, al tempo stesso, più immediato e più sottile, che si collega direttamente alle nostre emozioni più profonde. Dunque, possiamo dire che l’olfatto esercita, nella sfera affettivo-sessuale, un forte influsso. Inizialmente è anche possibile sentirsi attratti da una persona il cui aspetto esteriore, la cui voce, il cui comportamento, sono per noi interessanti (in questa fase la vista e l’udito giocano un ruolo prevalente). Ma il momento in cui è possibile per un uomo e una donna capire se scatta la passione è quello in cui si trovano a distanza ravvicinata, quando si scambiano il primo bacio e le prime affettuosità. Qui possono percepire l’uno l’odore dell’altro: è a questo punto che i due si scambiano, a livello subliminale, le informazioni suscitate dai loro reciproci feromoni. Così, se scatta l’alchimia olfattiva, si accende la passione, se invece scatta una resistenza o il rifiuto nei confronti dell’odore dell’altro, la libido e l’attrazione vengono, inevitabilmente, depressi. In quest’ultimo caso, a nulla potranno valere le considerazioni lusinghiere e gli apprezzamenti precedentemente ricevuti dalla vista e dall’udito: se non si accetta e non si ama l’odore della pelle dell’altro, non avverrà mai una profonda intesa a livello sessuale. Pertanto, se una donna si sente attratta da un uomo (o viceversa) ma, alla prova dei fatti, l’odore dell’altro non suscita attrazione o addirittura dà fastidio, non potrà mai venire travolta dalla passione amorosa. E’ vero piuttosto l’inverso: una persona che razionalmente non giudicheremmo attraente, perché non corrisponde ai canoni stabiliti dalla nostra mente per definire un potenziale partner, può invece risvegliare una tempesta di emozioni e il desiderio a livello di pelle, cioè secondo una modalità più istintiva e collegata a sensi come il tatto e l’olfatto. 

BIBLIOGRAFIA

F. Padrini. La vita di coppia. Edizioni Riza S.r.l. 2004. 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia

Caratteri rimanenti: 400

Tiziana Prencipe

Tiziana Prencipe

Il desiderio è una forza che ci attraversa. E’ diversa. Non è la forza dell’io semplicemente, ma è qualcosa di ulteriore rispetto all’io. E’ così che la psicologia mi ha trovato e io mi sono fatta trovare. Ho conseguito, quindi, la laurea in psicologia clinica e della salute a Chieti e, ben presto, la specializzazione in psicoterapia presso l’Istituto Riza di medicina psicosomatica di Milano. Non solo una preparazione professionale, ma un vero e proprio percorso interiore. Ho ottenuto poi un master in perizia e psicologia giuridica e attualmente svolgo la libera professione in qualità di psicologa e psicoterapeuta, esperta in tecniche di rilassamento a mediazione corporea e tecniche immaginative.  Al contempo sono relatrice in numerosi convegni, corsi e dibattiti su tematiche di psicologia. Una mente e dunque un corpo. Un corpo danzante, una passione chiamata ballo: per anni atleta agonista della federazione italiana danza sportiva. Quando qualcuno rinuncia ad ascoltare la chiamata del proprio desiderio, lì la vita si ammala.

edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione